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POLITICA | giovedì 24 marzo 2016, 15:59

Regione: bandi Por-Fesr per 10milioni di euro, Piana (Lega Nord): “Un aiuto concreto per le piccole e medie imprese”

"Rafforzare ricerca e innovazione, anche in ambiti peculiari del Ponente ligure come l’agroalimentare, senza snaturare la tradizione delle nostre produzioni, può consentire alle nostre aziende di aprirsi a nuovi mercati e di rafforzarsi in quelli in cui sono già presenti" - sottolinea Piana.

Alessandro Piana

"Per vincere le nuove sfide di mercato le imprese liguri, soprattutto quelle di micro, piccole e medie dimensioni, hanno assoluta necessità di puntare sull’innovazione: i due nuovi bandi varati dall’assessorato economico della Regione Liguria rappresentano un valido strumento per sostenere e agevolare le aziende in questa direzione".

Lo dichiara Alessandro Piana, capogruppo della Lega Nord in Regione Liguria, che ha partecipato oggi, in rappresentanza dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico Edoardo Rixi, all’incontro organizzato da Unioncamere Liguria, in Camera di Commercio a Imperia, per la promozione dei due nuovi bandi da 10 milioni di euro per investimenti in innovazione di prodotto, servizio, di processo e organizzativa.

"L’obiettivo è ottimizzare al massimo la spesa delle risorse che l’Unione Europea ci mette a disposizione – spiega Piana – sarebbe un delitto doverne restituire. Coinvolgere le imprese, informarle in incontri mirati sul territorio è sicuramente la strada giusta da percorrere per far sì che tutte le aziende che vogliano investire nell’innovazione dei propri prodotti, servizi e processi possano accedere a finanziamenti che in questa fase ammontano a circa 20 milioni di euro".

"Da recenti indagini sul grado di ‘innovazione’, risulta che le nostre imprese, per il 98% sono di piccole e medie dimensioni, è sotto la percentuale del Nord Ovest e la Liguria si piazza al 17esimo posto in Italia. - conferma Piana - Rafforzare ricerca e innovazione, anche in ambiti peculiari del Ponente ligure come l’agroalimentare, senza snaturare la tradizione delle nostre produzioni, può consentire alle nostre aziende di aprirsi a nuovi mercati e di rafforzarsi in quelli in cui sono già presenti".

Stefano Michero

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