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POLITICA | venerdì 19 febbraio 2016, 17:04

Pompeiana: il Comune predispone il piano per arrivare al 65% di differenziata, 'porta a porta' da aprile prossimo

La legislazione pone infatti la necessità di raggiungere quote percentuali di raccolta differenziata pari almeno al 65%, ma chiede di raggiungere il risultato mediante aggregazioni di Comuni la cui formazione appare tuttavia piuttosto complessa.

Il Comune di Pompeiana da tempo sta cercando di trovare soluzioni per la raccolta differenziata dei rifiuti pur nella complessa vicenda legislativa nazionale regionale che sta caratterizzando l’intero settore. La legislazione pone infatti la necessità di raggiungere quote percentuali di raccolta differenziata pari almeno al 65%, ma chiede di raggiungere il risultato mediante aggregazioni di Comuni la cui formazione appare tuttavia piuttosto complessa.

“Nonostante gli sforzi fin qui fatti – viene evidenziato dal parlamentino di Pompeiana - e le numerose riunioni non si è ancora oggi compreso quale sia il bacino ottimale in cui il Comune di Pompeiana deve essere inserito e vigendo dunque, fino al chiarimento di tale punto, l’impossibilità di appaltare il servizio complessivo per esplicito impedimento posto dalla Legge Regionale, ha l’obbligo di presentare un programma organizzativo per l’incremento della raccolta differenziata e del riciclaggio entro il prossimo 31 marzo 2016, nell’ottica di raggiungere almeno una percentuale di rifiuti differenziati pari al 45% nel 2016 e pari al 65% nel 2020, comprese le azioni per giungere ad una tariffazione puntuale.

Il Comune ha così predisposto un proprio programma organizzativo come richiesto dalla recente Legge Regionale e che si basa sul principio del ‘porta a porta’. Fondamentale, secondo quanto evidenziato dal progetto, è la totale rimozione di tutti i cassonetti dal territorio comunale (rimangono esclusivamente i cestini getta rifiuti di piccolissime dimensioni); un periodo di circa tre mesi nel quale dovrà essere fatta, prima della partenza del servizio, una efficace e capillare formazione della popolazione; il comune dovrà acquisire un numero sufficiente di kit e di compostiere per uso famigliare; i rifiuti ingombranti di qualsiasi tipo, di norma, dovranno essere depositati dai cittadini presso il centro di raccolta temporaneo negli orari che saranno decisi.

Nel progetto il servizio prevede la raccolta dei cinque sacchetti di cui sopra si è detto a cadenze regolari. I cinque sacchetti (carta, plastica, vetro e lattine, indifferenziato, umido con sacchetto 'mater b' e bidoncino anti-randagismo) dovranno essere lasciati davanti alla porta di casa per abitazioni uni o bi-familiari, mentre in caso di condomini particolarmente affollati si provvederà ad individuare una zona dove depositare cinque bidoni da 100 litri dotati di chiave e previo accordo con l’amministratore del condominio stesso. Durante la fase di formazione ai cittadini verrà spiegato che per tutta una serie di rifiuti di piccola dimensione (non voluminosi o ingombranti) quali, ad esempio: farmaci scaduti, pile, piccoli elettrodomestici, lampadine, neon, ecc., sarà sufficiente, nei giorni previsti per la raccolta, lasciare detti rifiuti in un contenitore (sacchetto, scatola, ecc.) vicino ai sacchetti: l’addetto provvederà al ritiro.

Per ciò che concerne numero e tipologia di passaggi verrà diviso il paese in due sottozone distinte, raccolta umido/differenziato due volte la settimana (lunedì- giovedì e martedì e venerdì) in ciascuna sottozona e raccolta di carta, plastica vetro e eventuali altri piccoli rifiuti il mercoledì in una sottozona, il sabato nella seconda sottozona. Nel periodo estivo il servizio sarà implementato con passaggi ulteriori secondo il bisogno. Sarà indispensabile procedere ad una rinegoziazione dell’appalto in corso ponendo un limite temporale che si stima in tre anni, ma che dovrà contenere idonee salvaguardie in relazione ad eventuali mutamenti del quadro normativo sia a livello regionale che provinciale. Il Comune prevede l’inizio effettivo del ‘porta a porta integrale’ a partire dal mese di aprile 2016.

Carlo Alessi

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