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POLITICA | lunedì 22 febbraio 2016, 18:44

Perché le associazioni culturali imperiesi non ricevono fondi dal Comune, mentre alla Banda di Diano Marina, la città degli aranci destina 7mila euro?

Sindaco e assessori alle presentazioni di qualsiasi rassegna anticipano le domande dei cronisti annunciando che la manifestazione di turno è a costo zero per mancanza di fondi. Il programma si basa sulle associazioni che oggi però non possono fare a meno di un aiuto economico. Ma in altre realtà i soldi non mancano. Perché?

Da due anni e mezzo a questa parte, quando a Imperia si parla di cultura e manifestazioni, per esempio alla presentazione di una rassegna teatrale, il dirigente, il Sindaco o l'assessore di turno, illustrando il programma, quasi a giustificarsi, lamentano la mancanza di fondi, i continui tagli da parte del Governo, e la maledetta spending review che impone ai comuni, anche a quelli virtuosi, il rispetto del patto di stabilità.

Accade così che la Filarmonica, che con i suoi oltre 200 anni di storia rappresenta un'istituzione per la città, debba da diversi anni fare i conti con un budget ridotto all'osso, se non addirittura inesistente. Non solo. I componenti della banda devono anche fare attenzione a non venire sfrattati dalla propria sede.

Circa due anni fa, la presidente Nicoletta Bracco fu protagonista di un battibecco con l'allora Assessore alla Cultura Paolo Strescino e, poco dopo, l'intera Filarmonica, alla processione di San Leonardo suonò in abiti borghesi, in segno di protesta, per denunciare il fatto che per quel servizio l'orchestra non avrebbe preso un euro, situazione che non è cambiata durante l'ultima processione, anche se in quel caso si è preferito onorare la cerimonia indossando le divise, e in altre esibizioni pubbliche.

Nella stessa situazione della Filarmonica, vi sono altre realtà, come per esempio l'associazione "Amici della Lirica", presieduta da Francesco Vatteone, anche questa, da alcuni anni priva di fondi da parte dell'amministrazione, e Pantàmusica, di Giovanni Sardo, organizzatrice dei "Concerti delle Logge", prestigiosa manifestazione l'anno scorso giunta alla quindicesima edizione che a oggi, se non interverrà il Comune, è a grosso rischio.

Inoltre, ma questo per responsabilità probabilmente attribuibili al passato, fino alla riapertura del Teatro Cavour, che il Sindaco Carlo Capacci ha annunciato per il prossimo autunno, per le associazioni sarà difficile trovare uno spazio al chiuso dove esibirsi, mentre per le esibizioni in spazi aperti bisogna fare i conti con ingegneri e commissioni di vigilanza.

Tuttavia, di fronte alla mancanza di fondi, tutti, anche i più critici nei confronti dell'amministrazione si arrendono alla scarsa attenzione, perlomeno economica, riservata a cultura e manifestazioni. Gli Assessori Nicola Podestà, alla Cultura, e Simone Vassallo, alle Manifestazioni, devono fare i conti, giornalmente con un budget ridotto ai minimi termini, provando a coinvolgere quante più realtà possibili per costituire un programma di eventi che senza le associazioni non esisterebbe.

Nonostante la difficile situazione finanziaria riguardi molte realtà, accade che nella vicina Diano Marina, il Comune possa permettersi di destinare 7mila euro l'anno alla banda musicale, diretta dal parroco Silvano Dematteis. 7mila euro per i tredici eventi cittadini del 2016 in cui è richiesto l'accompagnamento musicale. Facendo un salto fuori provincia, nella vicina Laigueglia, per la realizzazione del "Jazz Fest", il Comune destinava addirittura 100mila euro.  

Viene allora da chiedersi come viene applicata la cosiddetta spending review, e se ai comuni venga data la possibilità di scegliere quali servizi sacrificare. 

Francesco Li Noce

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