• Serie D, Ris. finale

    1 Savona

    79' Damiani

    0 Lavagnese

  • Serie D, Ris. finale

    1 Sanremese

    63' Gagliardi

    2 Finale

    6' Capra, 59' Roda
  • Serie D, Ris. finale

    0 Ghivizzano

    2 Argentina

    4' Compagno, 87' Lo Bosco
  • Promozione, Ris. finale

    1 Pallare

    12' Saviozzi

    1 Ceriale

    74' Conforti
  • Prima Categoria, Ris. Finale

    2 Altarese

    32' Rovere, 53' Brahi

    3 Pontelungo

    11' Tomao, 74' Badoino, 86 Tomao
 / POLITICA

Affari & Annunci

qualificato con esperienza trentennale, cerca lavoro fisso o per extra in provincia di Imperia, disponibilità immediata. Prezzi modici.

Vendesi Autocarro IVECO 109-14 con gru. Anno 1990 - 53.000 Km. Collaudato Prezzo trattabile

VENDESI GENERATORE 18 KW DIESEL. 380V/220V

Che tempo fa

Cerca nel web

POLITICA | martedì 12 gennaio 2016, 17:01

Ostetricia a Sanremo: Alessandro Casano (medico e politico) "L'Asl punta sul Borea, dove i sanremesi scelgono di non andare"

"In qualità di vice presidente della Commissione Sanità, chiederò, insieme a tutte le minoranze, una convocazione al più presto perché Imperia deve essere tutelata mentre tutto va verso Sanremo, e oggi non c'è l'attenzione politica sufficiente a farlo"

La decisione da parte dell'Asl di concentrare un unico punto nascite all'ospedale Borea di Sanremo, ha scatenato numerose polemiche tra i cittadini di Imperia che, con una petizione hanno chiesto ufficialmente di rivedere la scelta.

Sull'argomento, abbiamo chiesto un parere a chi l'ospedale lo conosce molto bene, Alessandro Casano, Capogruppo in Consiglio Comunale di Fratelli d'Italia, e medico del reparto di chirurgia.

"Sostanzialmente - afferma Casano - bisogna dire che non c'è un organico sufficiente a tenere in piedi due punti nascite. Esistono dei numeri minimi di nascite rispetto agli standard, e, a quanto pare a Imperia non si raggiungevano, ma lo spostamento è una scelta dell'Asl, che non condivido, probabilmente verso Sanremo perché è più popolosa. Il punto fondamentale però resta il rischio di uno spreco, perché proprio sopra al nostro reparto ne stanno ultimando uno nuovo di ostetricia e ginecologia all'avanguardia, con una nuova sala operatoria, vasca per il parto in acqua e tutte le attrezzature per la partoanalgesia. Dopo aver fatto tutta la progettazione mettono il punto nascite a Sanremo dove attualmente è tutto più vecchio: la sala operatoria, il reparto, ma anche la logistica. La scelta dell'Asl, insomma, è comprensibile per ragioni di numeri e popolosità, ma difficilmente condivisibile alla luce degli investimenti fatti e del disagio arrecato all'utenza".

"Si sentono alcune voci - continua Casano - e tuttavia non c'è niente di ufficiale, che vedrebbero questo nuovo reparto utilizzato per la chirurgia, che non è mai stato ristrutturato. Io mi auguro che sia così, ma quello che risalta a oggi è che l'Asl ha deciso di puntare tutto su Sanremo, un ospedale che ha molti problemi e dove i pazienti preferiscono spesso non andare per venire a Imperia. Capita spesso, inoltre, che i degenti sanremesi vengano 'dirottati' da noi perché al Borea non ci sono posti letto. La scelta dell'Asl in questo caso non ha un senso logico. In qualità di vice presidente della Commissione Sanità, chiederò, insieme a tutte le minoranze, una convocazione al più presto perché Imperia deve essere tutelata mentre tutto va verso Sanremo, e oggi non c'è l'attenzione politica sufficiente a farlo". 

"Infine - conclude Casano - mi preme sottolineare l'aspetto dei turni, perché di recente è uscita una direttiva europea sull'adeguamento dei turni, ma per via del personale insufficiente, se dovessimo osservare la legge dovremmo chiudere interi reparti, e questo vale per tutti gli ospedali". 

Francesco Li Noce

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Link Utili|Scrivi al Direttore