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POLITICA | lunedì 25 gennaio 2016, 07:05

Ospedale unico e accorpamento di Ostetricia a Sanremo: interviene l'Italia dei Valori imperiese

“In pochi mesi l’Urologia è arrivata a Imperia, il punto nascite sarà centralizzato a Sanremo e la centrale del 118 (tanto difesa in campagna elettorale) sembrerebbe destinata al San Martino di Genova".

“Ospedale unico si, ospedale unico no …. intanto comunque sia, stanno spostando e hanno spostato molti servizi a Sanremo. Mentre tutti sparlano, in una chiacchierata da bar di questo famigerato ospedale nuovo, la regione e L’Asl impostano le basi di una sede centrale ospedaliera di riferimento. C’è un piccolo problema però… il caotico presidio matuziano è in grado di sopportare questo onere?”

L’Italia Dei Valori della nostra provincia, nell’esprimere queste considerazioni non comprende innanzi tutto come sia possibile che l’attuale politica regionale della maggioranza di centro destra, abbia dimenticato la campagna elettorale di alcuni consiglieri eletti in Provincia, mirata al mantenimento dei tre presidi ospedalieri con i servizi presenti e quindi contrari al depauperamento di Imperia e Bordighera.

“In pochi mesi l’Urologia è arrivata a Imperia, il punto nascite sarà centralizzato a Sanremo e la centrale del 118 (tanto difesa in campagna elettorale) sembrerebbe destinata al San Martino di Genova. Da sempre siamo favorevoli ad un solo ospedale efficiente che garantisca la presenza di eccellenti strutture chirurgiche e mediche di base, senza la pretesa di avere specialità di alta intensità, che nonostante le chiacchiere da bar, tutti sanno, che non potremo mai avere. Ciò non vuol dire però spostare i reparti senza una benché minima programmazione aziendale a lungo termine, in un ospedale strutturalmente limitato come quello di Sanremo. La nostra dirigenza provinciale, supportata dai nostri parlamentari, chiederà con forza che vi sia una seria programmazione futura, non basata su spot elettorali, ma sulle esigenze del nostro territorio. La nostra adesione ad un’unica struttura baricentrica, era ed è condizionata ad una attenta valutazione globale delle varie questioni attinenti a questo progetto, prima fra tutte la grave realtà infrastrutturale del territorio, che attualmente renderebbe improponibile in tempi ragionevoli l’accesso alla zona ospedaliera”.

“In altre parole – termina l’Idv - dobbiamo garantire al cittadino di Pigna o di Cervo di arrivare in sicurezza al pronto soccorso. Altro tema di notevole importanza è per noi rappresentato dal servizio di elisoccorso, attualmente centralizzato a Genova, che a nostro parere dovrebbe essere ampliato riservando un velivolo al ponente della Liguria, magari con sede ad Albenga. Tornando alla realtà ospedaliera è necessario quindi far capire al cittadino cosa rimane sul territorio e cosa deve essere necessariamente unificato, facendo comprendere allo stesso l’importanza di un ospedale completo e sicuro, dotato di apposite risorse tecnologiche e umane, mediche ed infermieristiche. Nell’ottica di un futuro sanitario incerto, magari in simbiosi con l’asl 2 savonese, sarebbe opportuno a bocce ferme, discutere seriamente di sanità evitando proclami inutili e facendo proposte concrete proporzionate alla nostra realtà”.

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