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POLITICA | lunedì 01 febbraio 2016, 16:26

La città di Spezia citata in una mozione M5S di Imperia. Il grillino Fabio Vistori "bacchetta" Cara Glorio: "Ai miei studenti dico di copiare con moderazione"

La mozione dei grillini imperiesi presenta lo stesso testo di quella spezzina. Vistori ricorda a Cara Glorio di prestare maggiore attenzione nella riproposizione delle mozioni prese da altre realtà

L'attivista M5S di La Spezia Fabio Vistori "bacchetta" il Consigliere Comunale grillino Cara Glorio, per la mozione presentata - e protocollata questa mattina dopo un primo diniego - sulla bigenitorialità.

Il motivo del diniego iniziale da parte del Comune, di protocollare la mozione, è dovuto al fatto che, al momento della presentazione, per un errore ammesso dalla stessa Glorio, nella mozione veniva citata la città di Spezia anziché quella di Imperia. Questo perché la mozione dei grillini imperiesi presenta lo stesso testo di quella spezzina.

Vistori ricorda a Cara Glorio di prestare maggiore attenzione nella riproposizione delle mozioni prese da altre realtà.

"Quando consegno i testi delle verifiche ai miei studenti - scrive Vistori - scherzando dico loro di copiare con moderazione. Ecco qualcuno avrebbe dovuto dirlo anche a Cara Glorio mentre gli passava il testo della mozione per l'istituzione del registro sulla bigenitorialità.

Si sarebbe così risparmiata la brutta figura di proporre un registro che abbia tra le condizioni la residenza del minore nel comune della Spezia.

Tra i miei contributi al M5S La Spezia vi è anche un blog con il quale i consiglieri possono caricare online il frutto delle loro fatiche (www.laspezia5stelle.it). Inizialmente ho pensato che la Glorio avesse attinto da li, ma dopo una rapida verifica ho appurato che quella mozione non è online, per cui c'è stato un passaggio 'diretto'.

Beh, come con i miei studenti posso solo consigliare alla signorina Glorio di visitare la sezione documenti e attingere idee a piene mani, sono li per quello, ma di copiare con moderazione onde non incorrere lei (e tutto il movimento di conseguenza) in figurette di non trascurabile ilarità, non molto diversa da quella che suscita lo studente che copia in modo talmente fedele dal più bravo della classe che alla fine il proffe si trova con due compiti con lo stesso nome e cognome sopra (ovviamente il proffe da 4 a chi copia e a chi ha passato)".

Francesco Li Noce

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