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POLITICA | martedì 22 marzo 2016, 14:14

Incontro di ieri a Monaco con Scajola e Cirio: Parodi "Primo passo importante ma ora serve intervento del Ministero"

"Siamo inoltre pronti a andare al parlamento Europeo per un audizione sul ingiustizia fiscale che stiamo subendo. Tengo a specificare che si parlerà anche del pressione fiscale subita dai pensionati frontalieri oltre che dai lavoratori”.

Si è svolto ieri un incontro, presso il Governo del Principato di Monaco, tra l’Assessore regionale Marco Scajola, l’Europarlamentare Alberto Cirio ed i rappresentanti del governo stesso, con una delegazione di lavoratori frontalieri italiani.

“Nel 2010 - ha commentato Roberto Parodi del Fai - siamo stati promotori di un accordo per poter effettuare visite specialistiche nel principato e essere rimborsati, come i nostri colleghi francesi. Questo accordo ha permesso a molti frontalieri di poter approfittare di questa occasione. Realizzare tutto ciò non è stato semplice e si è dovuto arrivare a un compromesso che comunque aveva delle limitazioni ma era già un grosso passo avanti di un qualcosa che si aspettava da più di vent'anni. Abbiamo promosso questo nuovo incontro per cercare di estendere questo accordo con altre coperture mancanti esempio cure odontologiche, occhiali, ricoveri in day hospital ecc”.

“E’ ovvio che, anche questo accordo se andasse a buon fine, ha dei compromessi e non tutto che quello che sarebbe un nostro diritto potrà esserci, ma l'importante è andare avanti anche se a piccoli passi ma portando dei risultati positivi e utili. L'incontro è servito a registrare le posizioni in vista di una favorevole soluzione. La posizione del Governo Monegasco è stata favorevole a concederci queste nuove coperture, posizione positiva anche da parte della regione nella persona dell’Assessore Scajola. Ora sta tutto al Ministero della sanità italiana, interpellato e rappresentato dall’ambasciatore a Monaco, che comunque non ha messo nessun veto. Anzi, si è espresso in maniera ottimistica seppur riservandosi un più approfondito esame”.

“La nostra associazione – termina Parodi - sta adesso lavorando a questo progetto non abbandonando la questione fiscale proponendo, come scritto dai comunicati del onorevole Alberto Cirio, una petizione europea da presentare al parlamento europeo al fine di attivare un dibattito sulla parità di fiscalità tra cittadini comunitari, in breve un imposta simile a quella francese. Siamo pronti quindi a andare a Roma al ministero della sanità per spiegare di persona l'ingiustizia sociale che stiamo subendo e cercare di accelerare il più possibile il nuovo accordo. Siamo inoltre pronti a andare al parlamento Europeo per un audizione sul ingiustizia fiscale che stiamo subendo. Tengo a specificare che si parlerà anche del pressione fiscale subita dai pensionati frontalieri oltre che dai lavoratori”.

Carlo Alessi

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