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POLITICA | venerdì 30 maggio 2014, 10:27

Imperia: spazio pubblico per la 'Strage di Costa d'Oneglia', intervento del consigliere Giuseppe Fossati

"Per chi non lo ricordasse, si tratta di un grave crimine, consumatasi nella notte tra il 4 ed 5 maggio 1945, consistito nell’eccidio in Costa d’Oneglia di 26 persone, arbitrariamente prelevate dalle carceri di Oneglia, nelle quali erano rinchiuse unicamente perché appartenenti o sospettate di appartenere alla RSI".

Imperia: spazio pubblico per la 'Strage di Costa d'Oneglia', intervento del consigliere Giuseppe Fossati

"Leggo che con delibera 128 del 23.5.2014, la Giunta Municipale ha approvato quanto disposto dalla Commissione Toponomastica del 3.4.2014 in merito alla richiesta, delle associazioni 'Giovane Italia' e 'Spazio Avalon', di intitolazione di uno spazio pubblico ai martiri della 'Strage di Costa d’Oneglia'. Richiesta in merito alla quale avevo proposto una question time, rispondendo alla quale l’ass.De Bonis aveva correttamente assicurato un esame a tempi brevi, considerata la verità storica dei fatti".

Lo ha detto il Consigliere di 'Imperia Riparte', Giuseppe Fossati, che prosegue: "Per chi non lo ricordasse, si tratta di un grave crimine, consumatasi nella notte tra il 4 ed 5 maggio 1945, consistito nell’eccidio in Costa d’Oneglia di 26 persone, arbitrariamente prelevate dalle carceri di Oneglia, nelle quali erano rinchiuse unicamente perché appartenenti o sospettate di appartenere alla RSI; eccidio cui fece seguito il 18.6.1945, quello di due infermiere, prelevate, violentate ed uccise nei pressi di Oliveto, secondo le indagini seguite, in quanto sospettate di conoscere i nomi degli autori della strage. In merito alla richiesta di ricordare tali fatti, noti e storicamente accertati, la Giunta, in sostanza, ritiene che sia adeguato apporre una targa (non è dato sapere dove) genericamente in ricordo di 'Tutte le vittime civili della II guerra Mondiale'. Personalmente ritengo che sia un’ottima idea apporre una targa a 'Tutte le vittime civili della II guerra Mondiale', ma evidenzio come tale decisione non dia una risposta e non riguardi la proposta formulata di intitolare uno spazio alla 'Strage di Costa d’Oneglia'. La ragione è semplice: le vittime della strage di Costa d’Oneglia non possono essere annoverate tra 'Tutte le vittime civili della II Guerra Mondiale', anzitutto perchè le vittime civili di una guerra sono i civili uccisi in connessione o conseguenza di azioni militari  di guerra messe in atto da reparti militari o, a tutto voler concedere, paramilitari; fattispecie che, secondo gli storici, certamente non ricorre nel caso in esame.  Del resto, considerare quella strage un’azione militare di guerra, francamente, sarebbe un po’ troppo. In ogni caso, vi è un altro motivo assorbente che esclude di poter annoverare quelle vittime tra quelle 'della II Guerra Mondiale': il 4 di maggio, come insegnano a scuola e si ricorda ogni 25 aprile, la guerra, quanto meno in Italia, era finita. Storicamente errato e fuorviante, quindi, considerate 'Vittime civili della II Guerra Mondiale' civili prelevati arbitrariamente da un carcere, dove erano rinchiusi solo per motivi politici, ed assassinati dopo il 25 aprile. Al di là dei sofismi, delle valutazioni storiche e delle date, comunque, duole sottolineare come la scelta operata dalla Giunta sia caratterizzata da palese ipocrisia. La domanda è semplice e richiede una risposta semplice: a prescindere dalle idee politiche, di destra o di sinistra, di ciascuno, si ritiene che quelle vittime abbiano diritto ad essere ricordate, soprattutto quale simbolo della follia e delle atrocità commesse, anche ad Imperia, a guerra finita? Si o no? Non si giri intorno al problema, non si facciano giochi di parole e si dia una risposta chiara. Se poi si vuole anche mettere una targa per 'Tutte le vittime civili della II Guerra Mondiale', personalmente sono assolutamente favorevole, ma non c’entra nulla con la richiesta di ricordare l’eccidio di Costa d’Oneglia".

"Capisco e mi rendo conto - termina Fossati - che sia un tema che non interessi minimamente la stragrande maggioranza degli imperiesi, alla prese con  ben altri problemi quotidiani economici e sociali, ma invito la Giunta a riconsiderare la decisione, mostrando, una volta tanto, un po’ di coraggio ed indipendenza. Almeno su temi ideali e di principio, credo si potrebbe fare; in fondo sono passati circa 70 anni da quei fatti e la condanna credo sia, o dovrebbe essere, unanime, a destra come a sinistra".

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