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POLITICA | martedì 15 marzo 2016, 22:14

Imperia: il Consiglio Comunale approva la determina sul futuro dell'acqua pubblica. "Rivieracqua dovrà fornire le capacità entro quarantacinque giorni"

I lavoratori di Amat presenti al Consiglio Comunale di Imperia, questa sera. In apertura il Sindaco Carlo Capacci ha tenuto un discorso durante il quale sono state ribadite le perplessità, già espresse nei giorni scorsi in Consiglio Provinciale

I lavoratori di Amat presenti al Consiglio Comunale di Imperia, questa sera. In apertura il Sindaco Carlo Capacci ha tenuto un discorso durante il quale sono state ribadite le perplessità, già espresse nei giorni scorsi in Consiglio Provinciale.

L'assise presieduto da Fabio Natta ha approvato il passaggio della gestione da Amat a Rivieracqua la società di Gabriele Saldo che, su richiesta di Capacci e del Sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano, si è impegnata a presentare un business plan che attesti la capacità economica e finanziaria della società.

"Aspettiamo di vedere i requisiti - ha commentato Capacci in Consiglio Comunale - ci è sembrato giusto portare all'attenzione della città la tematica Amat, che è ancora in fase embrionale, ma che potrebbe 'scoppiare' nelle prossime settimane".

Questa sera il Consiglio Comunale ha approvato la determinazione che chiede a Rivieracqua gli analoghi requisiti richiesti dalla Provincia.  "Delibereremo - ha detto il Sindaco - di dare atto che al fine di intraprendere il servizio sia necessario anteporre le condizioni tecnico e finanziarie del gestore entro quarantacinque giorni".

Fortemente critico il gruppo Imperia bene comune, che ha votato contro la pratica. Nel mirino dei consiglieri Gian Franco Grosso e Mauro Servalli, soprattutto il Partito Democratico. "Il fatto che il Pd questa sera voti con Forza Italia è la dimostrazione che la politica degli ultimi vent'anni è portata avanti dalle attuali amministrazioni", ha detto Grosso. 

E ancora: "Se c'è una cosa che mi disturba è quando si cerca di prendere la gente in giro, facendo credere di fare il loro interesse. Le leggi vanno rispettate, e chi le fa rispettare fa l'interesse dei cittadini, altrimenti si rischia di fare danni".

Grosso, nell'attacco al Pd chiama in ballo i segretari Provinciale e Cittadino Pietro Mannoni e Andreina Puccioni, che fanno parte del Consiglio d'Amministrazione di Amat. "Ho paura che siano più attenti a tutelare Amat che i cittadini".

"Pietro Mannoni e la sottoscritta - ha dichiarato Andreina Puccioni - hanno sempre espresso la volontà che tutto avvenisse nella più completa trasparenza, il passaggio di Amat a Rivieracqua, e il Pd ha sempre ribadito con forza, in tutte le sedi opportune. Come al solito il Consigliere Grosso fa sempre polemica a sproposito contro il Pd e lo fa sempre a mezzo stampa, senza cercare un colloquio costruttivo con gli interessati. Tutto questo astio contro il Pd sta diventando veramente ridicolo e fazioso".

Grosso e Servalli, inoltre, hanno presentato due emendamenti alla pratica, che sono stati respinti dal Consiglio Comunale. Negli emendamenti si chiedeva di sostenere la decisione presa nel 2012 dall'AATO Idrico di affidare il Servizio Idrico Integrato dell'Ambito Territoriale Imperiese a una società a totale partecipazione pubblica. In questo caso Rivieracqua. Il secondo mirava a una valutazione dell'operato degli amministratori attuali e a "un adeguato finanziamento alla società, necessari a garantire le condizioni tecnico-economico-finanziarie della gestione, mettendo quindi Rivieracqua nelle condizioni di acquisire e dimostrare le capacità economico finanziaria, il business plan relativo alla gestione del sistema idrico integrato della Provincia di Imperia dal quale si evinca l'ammontare delle finanze a rendere sostenibile la gestione, le modalità di reperimento di fondi".

"La delibera attuale, presentata dalla maggioranza cerca di mettere una pietra tombale su Rivieracqua - ha detto Mauro Servalli presentando l'emendamento - perché la società non è in grado attualmente di fornire un business plan, di mettersi in condizioni di lavorare. Ma a non far funzionare la società sono i comuni che non sono entrati in Rivieracqua. Se entro quarantacinque giorni Rivieracqua non fornirà il piano si arriverà al commissariamento. A meno che oggi il Comune di Imperia e quello di Ventimiglia non decidano di entrare in società facendola vivere. Il Comune confermi la scelta presa dall'Aato nel 2012".

Anche il Capogruppo di Fratelli d'Italia Alessandro Casano ha presentato due emendamenti, uno dei quali chiede che venga istituita "una commissione congiunta Comune-Amat che dovrà valutare la documentazione fornita da Rivieracqua, dal punto di vista economico e finanziario". Su questo punto, ieri pomeriggio, in Commissione, Imperia di Tutti Imperia per Tutti, aveva ottenuto di fare inserire nella determina che la Commissione dia una valutazione tecnica.

Per Forza Italia, che registra le assenze del Capogruppo Piera Poillucci e dei Consiglieri Antonello Ranise e Luca Falciola, è intervenuto Erminio Annoni, che ha parlato di scelta doverosa, da parte del Comune di opporsi a una società - Rivieracqua - che rischia di non essere in grado di portare avanti il proprio compito.

Nel corso della seduta è stato più volte ribadito il concetto che nel caso in cui Rivieracqua non sia in grado di fornire le capacità richieste si possa arrivare a un commissariamento della società.

Il Sindaco, al termine sul tema ha anticipato che la Provincia potrebbe scongiurare il commissariamento prendendo una decisione differente sulla base di quanto stabilito dall'AATO Idrico nel 2012, e ha svelato, sul socio privato di Amat, Iren: "Ho provato a barattare la loro uscita dalla società con le azioni dell'Autostrada dei Fiori, ma la trattativa non andò in porto".

Il Consiglio Comunale ha approvato la determina del Comune bocciando gli emendamenti. Contrario solamente il gruppo Imperia bene comune.

Francesco Li Noce

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