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POLITICA | sabato 30 gennaio 2016, 10:45

Imperia: il commento politico di Giuseppe Fossati 'Imperia Riparte' sulla data del prossimo Consiglio comunale

"Il dato politico? I cittadini aspetteranno, i consiglieri scieranno e faranno le loro vacanze in pace, il Sindaco tirerà a campare ancora un po'. Credo non serva aggiungere altro. I cittadini hanno già capito tutto.”

“Una maggioranza di instancabili vacanzieri.Questo potrebbe essere il titolo di un articolo a commento della conferenza capigruppo di ieri.” Ad affermarlo è Giuseppe Fossati di Imperia Riparte, che aggiunge: “Il dato era già emerso a dicembre, quando mi era stato chiesto di rinviare le mie mozioni sul piano della sosta a data da destinarsi, visto che erano imminenti festività natalizie (cui, peraltro, avrebbero fatto seguito l’Epifania, le settimane bianche, Pasqua, il 25 aprile, il primo maggio, la festa della Repubblica, le vacanze estive, i Santi, l’8 dicembre e Natale, e così via per un altro giro).

 

I fatti: ieri mattina la conferenza capigruppo doveva decidere la data del prossimo Consiglio Comunale. Ci sono da discutere importanti mozioni, di massimo interesse per i cittadini e di una certa urgenza: nuovamente il piano della sosta, i lavori di via Cascione, i contributi comunitari per le aziende agricole locali, che parrebbe danneggiate da una recente disposizione regionale, la salvaguardia di un asilo nido, ed altro.

Ho quindi proposto la data dell'11 febbraio, ossia la prima data utile, tenuto conto dei passaggi tecnici da regolamento. Apriti cielo! Ma siamo matti? Ci sono le settimane bianche a febbraio, mi sono sentito rispondere.

Il Presidente del Consiglio – prosegue Fossati - ha allora incredibilmente proposto il 26 febbraio, finite le mitiche settimane bianche, nonostante per quella data avessero preannunciato l'assenza due consiglieri 'dissidenti' e proponenti alcune mozioni.

Tutta la minoranza, 5 stelle escluso, ha fatto presente che era una data troppo lontana e sarebbe stato un grave strappo e scorrettezza istituzionale fissare tale data: non si è mai visto fissare un consiglio appositamente nella data che impedisce ai proponenti di pratiche di essere presenti. All'arroganza c'è un limite. Nulla da fare, irremovibili. Come il Cervino o il Monte Rosa, tanto per restare in tema.

E allora? - aggiunge Fossati - si è andati ai voti: 14 voti per l'11 febbraio (tutta la minoranza, escluso il voto che sarebbe stato determinante del Movimento 5 stelle, oltre ai 'dissidenti' di Imperia Cambia), 14 voti per il 26 febbraio (Pd, Azione Civica e Imperia di Tutti, con il supporto determinante del Movimento 5 stelle), astenuto il serio Savioli, per il gruppo misto, che, sebbene fedele al Sindaco, evidentemente ha ritenuto che la fedeltà abbia il limite della decenza e del rispetto dei colleghi consiglieri e dei cittadini.

Risultato? - conclude l'esponente di Imperia Riparte - Grazie al voto determinante del Movimento 5 stelle, che ha salvato nuovamente questa maggioranza traballante, il consiglio non si farà l'11 febbraio, ma si farà il 1° marzo a settimane bianche finite ed a due mesi dall'ultimo consiglio comunale.

Il dato politico? I cittadini aspetteranno, i consiglieri scieranno e faranno le loro vacanze in pace, il Sindaco tirerà a campare ancora un po'. Credo non serva aggiungere altro. I cittadini hanno già capito tutto.”

C.S.

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