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POLITICA | giovedì 11 febbraio 2016, 19:21

Imperia: fallisce il tentativo di ricompattare la maggioranza. Ora l'amministrazione è appesa a un filo

L'esito della riunione odierna, era dunque scontato, proprio per via del muro contro muro tra il Sindaco e gli ex appartenenti alla sua lista con cui nel 2013 è stato eletto alla guida della città con quella che sembrava una maggioranza schiacciante

Un nulla di fatto, il tentativo di ricucire il rapporto tra la maggioranza e i dissidenti. Si è svolto questo pomeriggio il vertice che ha visto di fronte le forze di maggioranza e due dei quattro dissidenti, Paolo Re ed Ester D'Agostino.

L'incontro è avvenuto in Comune e si è svolto in due parti. Nella prima, dalle 17 alle 18.30, hanno partecipato anche Re e la D'Agostino che non hanno voluto lasciare commenti al termine.

"Si è parlato di tematiche amministrative", l'unica dichiarazione.

I rappresentanti delle altre forze (Pd, Azione Civica, Imperia di Tutti, Imperia per Tutti e gruppo misto), si sono intrattenuti ancora, fino alle 19, a eccezione della Segretaria Cittadina del Partito Democratico Andreina Puccioni, che ha dovuto lasciare l'incontro per motivi di lavoro.

La riunione è stata voluta da Pd e Azione Civica.. L'intento era cercare di ricompattare i dissidenti, ovvero i quattro consiglieri di Imperia Cambia, oltre a Re ed Ester D'Agostino, anche Natalia Riccò e Susanna Palma, ma non sembra sia stato raggiunto, almeno a giudicare dai volti scuri dei partecipanti al termine.

Le conseguenze si vedranno nell'immediato, forse già da domani mattina. E intanto si aspetta il prossimo Consiglio Comunale, il 1 marzo, quando la tenuta della maggioranza sarà messa a dura prova dalla mozione presentata dal Capogruppo di Fratelli d'Italia Alessandro Casano che chiede al Comune di rivedere il progetto di pedonalizzazione di via Cascione.

I quattro erano stati ufficialmente cacciati dal Sindaco Carlo Capacci, assente all'incontro di oggi, al termine di una riunione alla quale avevano partecipato tutti i consiglieri di maggioranza, a parte loro, ovviamente

"Hanno tradito il mandato", aveva dichiarato il primo cittadino. Accuse respinte al mittente dai diretti interessati.

L'esito della riunione odierna, era dunque scontato, proprio per via del muro contro muro tra il Sindaco e gli ex appartenenti alla sua lista con cui nel 2013 è stato eletto alla guida della città con quella che sembrava una maggioranza schiacciante.

I dissidi interni e le continue assenze della pallanuotista Giulia Gorlero, ingaggiata da settembre dal Messina, hanno però ridotto ai minimi termini l'equilibrio dell'amministrazione che ora può contare solamente su un voto in più: quello del Sindaco.

Francesco Li Noce

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