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POLITICA | mercoledì 02 marzo 2016, 10:48

Imperia: Casano (FdI-An) su via Cascione e piano della sosta, "Amministrazione fa dietrofront ma non lo ammette"

"Il piano della sosta è “clinicamente morto” ma la maggioranza continua a parlarne, come si fa per un defunto, facendo finta di non sapere che qualunque cosa verrà approvata da questa commissione sarà tutt’altra cosa rispetto al provvedimento che hanno provato ad imporci con la solita arroganza" - afferma Casano.

Alessandro Casano

"Ieri sera in Consiglio Comunale passaggio politico molto significativo e emblematico della crisi politica in atto. Votando la mia mozione la Maggioranza ha dovuto prendere atto di tutti i problemi a monte dell’isola pedonale di via Cascione, problemi che fino a ieri sono stati negati, e che invece costituiscono una vera e propria questione pregiudiziale per la modifica della viabilità di via Cascione".

Alessandro Casano consigliere comunale di Fratelli d' Italia – Alleanza Nazionale interviene sulla pedonalizzazione di via Cascione e sul piano della sosta ad Imperia. 

"E’ evidente che la Maggioranza non avrebbe avuto i numeri per opporsi all’evidenza e al buon senso della mia mozione e, pur cercando di stravolgerne il significato con esercizi di retorica ai limiti della decenza, ha dovuto “obtorto collo” votarla all’unanimità. Diversamente sarebbero andati a casa. E’ un passo fondamentale che si prenda atto che la cosiddetta isola pedonale di via Cascione può essere un insuccesso a causa delle peculiarità specifiche di Porto Maurizio e delle carenze di parcheggi e viabilità più volte evidenziate. Qui si rischia di travolgere le attività commerciali presenti nella via" - denuncia Casano.

"Abbiamo già due esempi fallimentari di pedonalizzazione a Porto Maurizio: il Parasio e via Venti Settembre. E’ assolutamente fondamentale un impegno politico per assicurare una reversibilità dell’intervento di restyling verso una differente soluzione di viabilità. Anche sul Piano della Sosta la Maggioranza ha fatto dietrofront, ma non lo ammette. La mia mozione chiedeva la revoca definitiva del provvedimento come atto di serietà, senza nascondersi dietro i lavori di una commissione con la scusa di condividere le scelte. Grazie al soccorso rosso (o Russo? – mi si passi la battuta -) delle solite forze politiche di minoranza “amiche”, la mozione è stata respinta. Il confronto e la condivisione andavano cercati prima invece di calare dall’alto un provvedimento  chiaramente fallimentare e punitivo per i cittadini".

"Troppo comodo fare i democratici adesso, dopo che il fallimento è stato acclarato, cercando di far condividere a tutti delle scelte che in sostanza sono nuove tasse per i cittadini. - aggiunge Casano - Il piano della sosta è “clinicamente morto” ma la maggioranza continua a parlarne, come si fa per un defunto, facendo finta di non sapere che qualunque cosa verrà approvata da questa commissione sarà tutt’altra cosa rispetto al provvedimento che hanno provato ad imporci con la solita arroganza. I cittadini hanno bocciato il piano della sosta con 1400 firme e sarebbe molto più serio per questa Amministrazione prendere atto e ritirarlo".

C.S.

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