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POLITICA | giovedì 21 gennaio 2016, 13:04

Il Premier Renzi sui 'furbetti del cartellino': "il caso dell'impiegato di Sanremo che timbra in mutande a me non fa ridere"

"La norma è semplice: se ti becco a timbrare e andare a casa ti licenzio in 48 ore. E' il dirigente che deve scegliere. La differenza con il passato è che le norme che ci sono non sono efficaci come queste", ha sottolineato.

Il licenziamento del dipendente pubblico che timbra il cartelino e se ne va "Non è una possibilità, non è un optional ma un obbligo. E' questa la differenza con il passato". Lo ha detto Matteo Renzi in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

"La norma è semplice: se ti becco a timbrare e andare a casa ti licenzio in 48 ore. E' il dirigente che deve scegliere. La differenza con il passato è che le norme che ci sono non sono efficaci come queste", ha sottolineato.

"Ci può essere il caso di chi timbra in entrata e poi, per andare a prendere il figlio che si è fatto male a scuola, dimentica di timbrare in uscita. Può accadere. Ma il caso dell'impiegato di Sanremo che timbra in mutande - ha ricordato - a me non fa ridere".

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