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POLITICA | giovedì 25 febbraio 2016, 16:36

Il Governo dice no all'election day per comunali e referendum. Spreco di denaro pubblico o una scelta sensata?

"Chiunque capirebbe che è insensato sprecare denaro pubblico non concentrando referendum e elezioni in un'unica giornata elettorale", ha commentato il Sindaco di Imperia Carlo Capacci. Di parere differente il collega Giacomo Chiappori, Sindaco di Diano Marina: "Credo che gli elettori debbano essere concentrati su quello che votano. Quindi bene differenziare elezioni e referendum"

In primavera molti comuni andranno al voto per il rinnovo dei consigli comunali, tra questi, in provincia di Imperia, Diano Marina. Le elezioni comunali non saranno però le uniche consultazioni popolari. Il 17 aprile, infatti, si terrà il referendum abrogativo sulle trivellazioni in mare.

La decisione del Governo di non concentrare il voto in un'unica giornata ha scatenato diverse polemiche tra chi ritiene il cosiddetto "Election Day", una maniera utile per risparmiare denaro pubblico.

Il costo di ogni elezione, in effetti è elevato. Per esempio, a Imperia, comune dove non sono comunque previste elezioni amministrative, votare al referendum costerà alla cittadinanza 66mila euro, costi derivati dal lavoro straordinario dei dipendenti comunali e degli scrutatori.

Per quanto riguarda Diano Marina i costi per il referendum non sono ancora stati comunicati, ma si aggireranno molto probabilmente intorno ai 20mila euro.

"Chiunque capirebbe che è insensato sprecare denaro pubblico non concentrando referendum e elezioni in un'unica giornata elettorale", ha commentato a Sanremo News il Sindaco di Imperia Carlo Capacci. Di parere differente il collega Giacomo Chiappori, Sindaco di Diano Marina: "Credo che gli elettori debbano essere concentrati su quello che votano. Quindi bene differenziare elezioni e referendum".

Francesco Li Noce

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