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POLITICA | venerdì 22 gennaio 2016, 12:44

Diano Marina: Chiappori "Dire che avevamo problemi con la mafia è come dire che ho dell'acqua nelle vene!" (Video)

Una stoccata all'Amministrazione regionale: "Oggi lo dico a tutti gli assessori ed a Toti, che possono venire tranquillamente a Diano Marina perché il Sindaco è quella persona onesta che amministra la città. Paradossalmente sono venuti Burlando e la Paita ma i miei amici non sono mai venuti".

Il Sindaco di Diano Marina, Giacomo Chiappori, dopo le prime dichiarazioni rilasciate pochi minuti dopo aver saputo della firme del Ministro Alfano, sul documento che conferma come la sua Amministrazione non fosse in odore di mafia, ha convocato i media ed ha spiegato le sue ragioni in merito ai fatti.

“Un primo commento - ha detto il Sindaco dianese - va al Comune più che al Ministro, perché Diano Marina si è tolto una ‘cappa’ che non so chi ha costruito. Non so proprio da dove siano partiti i fatti e questo è piuttosto drammatico. Io sapevo che sarebbe finita così, perché dire che la mia Amministrazione aveva problemi con la ‘ndrangheta era come dire che Chiappori nelle vene, al posto del sangue ha dell’acqua. E’ una convinzione che mi viene dall'educazione data dai miei genitori, che mi hanno sempre insegnato che le cose vanno fatte in una certa maniera”.

“Il prefetto - prosegue Chiappori - ha richiesto la presenza di tre commissari che hanno fatto una loro relazione che non ho il piacere di conoscere, e una relazione del Prefetto che ha portato al decreto del Ministro Alfano. Su 100 comuni indagati, 80 vengono sciolti quindi diano rientra nel 20%. Vista ‘Roma capitale’ mi sembrava stupido vedere ‘ciompo’ il mio comune e non quello della capitale. Sulla costituzione io ho un altro senso dello stato, da un padre che si è fatto campi di concentramento è che è andato in guerra come Carabiniere, questo è il mio Dna. È' drammatico che dovesse farlo Alfano. Abbiamo subito però un calvario ma non sono qui a togliermi nessun sasso dalle scarpe. Andremo fino in fondo per scoprire da chi è partito l'innesco. Non per noi, che abbiamo avuto danno politico ed economico, ma per la città che deve sapere. Non lo faremo per andare a chiedere qualcosa, ma vogliamo capire perché chi ha innescato una cosa senza senso. Non sparerò addosso a nessuno e qualcuno capirà che i vari ‘mago otelma’ l’hanno presa nella schiena. Cadaveri sul fiume non ne sono passati, ma è passata una nave in tempesta che ora stiamo preparando per i prossimi 5 anni”. 

“C’è sicuramente una soddisfazione generale – prosegue Chiappori che lancia una 'stoccata' all'Amministrazione regionale - da ieri a oggi ho ricevuto telefonate dei miei colleghi da Ventimiglia ad Andora per dirmi che sapevano sarebbe finita così. Mi hanno chiamato anche dirigenti del mio partito. Oggi lo dico a tutti gli assessori della Regione Liguria e a Toti, che possono venire tranquillamente a Diano Marina perché il sindaco è quella persona onesta che amministra la città. Paradossalmente sono venuti Burlando e la Paita ma i miei amici non sono mai venuti. Non permetterò più a nessuno di scrivere cose che nuociano a Diano Marina. Non è una minaccia, ma un modo per dici di aiutarmi ad amministrare Diano Marina in un momento così difficile”. E ne ha anche per il suo partito"Forse adesso vedremo finalmente Salvini, che è non si è fatto problemi ad andare a Imperia ma a Diano Marina non è venuto".

Chiappori ha anche parlato della situazione amministrativa, in questi ultimi mesi: “Non è vero che non eravamo presenti, ci siamo sempre stati alla formazione del piano di bacino. Sono stato 4 volte in regione, anche se qualcuno dice che non ho fatto quello che dovevo. Abbiamo sempre partecipato e detto la nostra, ma purtroppo non sempre siamo ascoltati”. E su Domenico Surace: “Gli amministratori che si scelgono con l’amministrazione vengono meno con la scadenza della stessa. Surace continuerà a fare il suo lavoro se vuole”.

Un passaggio anche sulle prossime elezioni Amministrative: “Dal 15 febbraio si apre un ponte con un manifesto che dice: ‘Chiappori parte seconda’. Oggi siamo tutti e 8 candidati, compreso il Sindaco. Saranno candidate anche 4 donne che abbiamo già individuato e la squadra direi che è già pronta. Sarà presente lo stesso simbolo, anche se abbiamo un problema perché in regione ci sono Fratellid’Italia, Forza Italia e Lega. Potrebbero chiedermi di fare qualche scelta che non condivido, ma ne parleremo”.

Il Sindaco ha anche parlato delle dichiarazioni pubblicate oggi dal nostro giornale, riferendosi ad alcuni esponenti politici di Diano: “Sono vergognose!”.

La Commissione d'accesso si era insediata il 1 aprile 2015 ed era stata disposta dal Viminale in base a una relazione dell'allora prefetto di Imperia Fiamma Spena. Nella relazione, che risale al 2014 e che allora venne secretata, il prefetto parlava di "elementi su collegamenti diretti o indiretti degli amministratori con la criminalità organizzata calabrese" e di "forme di condizionamento degli amministratori stessi, che compromettono la libera determinazione degli organi elettivi”.

Stefania Orengo

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