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POLITICA | venerdì 18 marzo 2016, 13:44

Daniele Enotarpi si dimette dall'Agenzia Regionale ai Trasporti per “Intollerabile mancanza di concertazione”

Una decisione, la sua, aspramente criticata questa mattina dall’assessore regionale ai trasporti Gianni Berrino: "Aver lasciato l’incarico senza aver prima portato a termine la gara sul fondino, che tiene col fiato sospeso i lavoratori del tpl ligure, ritengo sia poco responsabile".

“Intollerabile mancanza di concertazione”. E’ questa la motivazione che ha condotto Daniele Enotarpi a dimettersi da presidente dell’Agenzia regionale ai Trasporti. Una decisione, la sua, aspramente criticata questa mattina dall’assessore regionale ai trasporti Gianni Berrino: "Aver lasciato l’incarico senza aver prima portato a termine la gara sul fondino, che tiene col fiato sospeso i lavoratori del tpl ligure, ritengo sia poco responsabile. Mi risulta anche scorretto parlare oggi di mancata collaborazione con questa giunta dopo che gli uffici regionali avevano dato tutta la disponibilità di un supporto tecnico, anche attraverso Filse, nella gestione della gara per l’individuazione del soggetto bancario che anticipi il finanziamento regionale per l’efficientamento delle Aziende di TPL attraverso l’esodo anticipato dei dipendenti; tale proposta è stata scartata dalla stessa Agenzia che ha preferito gestire in autonomia questa difficile partita”.

Parole che non sono però piaciute a Enotarpi, che ha voluto immediatamente replicare:” Le mie dimissioni sono il frutto di mesi di richieste di delucidazioni e richieste di concertazione: di fatto la Regione ha operato uno svuotamento progressivo e sottaciuto delle funzioni dell’Agenzia, previste da una legge regionale, la 33 del 2013. Tutto ciò in una situazione in cui il trasporto pubblico, in Liguria, è in una situazione critica: blocco del traffico ferroviario ad Andora, situazione di crisi delle aziende di trasporto pubblico locale, manca di nuovi veicoli per l’utenza, inefficienze”.

Berrino aveva inoltre sollevato delle osservazioni sul “fondino”, che consentirebbe l’apertura delle procedure per il prepensionamento nelle aziende di Tpl ligure. “L’Agenzia, ha evidenziato l’assessore regionale ai trasporti, è solo partecipata al 40% dalla Regione, mentre la maggioranza dell’azionariato è espressione della passata giunta. Pertanto ritengo davvero fuorviante scaricare sull’attuale amministrazione responsabilità del passato, di una precedente giunta che ha partorito una gara per il tpl regionale bloccata dal Tar per incostituzionalità”.

Parole che anche in questo caso hanno generato la pronta risposta di Enotarpi:”Circa la questione del Fondino, mi sono dimesso solo dopo essermi assicurato che due primari istituti bancari valutassero il finanziamento a copertura dei contributi per gli esodi, che interesseranno circa 300 lavoratori delle aziende di tpl. Dopo tre bandi pubblici andati deserti, cioè a cui nessuna banca ha risposto, perché la Regione non ha fornito le necessarie garanzie finanziarie”. 

“La Regione ha cercato di coinvolgere solo un istituto bancario, Carige, che ha dichiarato fin da subito di non essere disponibile. Questo l’”aiuto” avuto, questa la situazione di intollerabile mancanza di concertazione”, conclude in maniera critica l’ex direttore dell’Agenzia regionale ai Trasporti.

Cinzia Gatti

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