/ POLITICA

Affari & Annunci

qualificato con esperienza trentennale, cerca lavoro fisso o per extra in provincia di Imperia, disponibilità immediata. Prezzi modici.

Vendesi Autocarro IVECO 109-14 con gru. Anno 1990 - 53.000 Km. Collaudato Prezzo trattabile

VENDESI GENERATORE 18 KW DIESEL. 380V/220V

Che tempo fa

Cerca nel web

POLITICA | sabato 27 febbraio 2016, 09:02

Caccia: il Consiglio dei Ministri impugna gli articoli spara-tutto della legge regionale della Liguria sulla "crescita"

Come rilevato, spetta in primis all'organo pubblico di vigilanza il controllo faunistico

Il Coordinamento Ambientale della Liguria si esprime sull'ultima seduta del COnsiglio dei Ministri, relativo alla legge regionale della Liguria denominata "Prime disposizioni per la semplificazione e la crescita".

"Nella seduta del Consiglio dei Ministri di ieri pomeriggio, il Governo ha - tra l'altro- deliberato di impugnare presso la Corte Costituzionale, alcuni articoli in materia di caccia contenuti nella legge regionale della Liguria n. 29 del 2015, denominata "Prime disposizioni per la semplificazione e la crescita", votata nell'aula di Via Fieschi il 23 dicembre scorso.

I ministeri competenti hanno infatti rilevato che sono in aperto contrasto con la legge statale 157/92 in materia venatoria le recenti disposizioni regionali  che:

- prevedono di affidare a squadre di cacciatori o a guardie volontarie, anziché al personale pubblico di vigilanza (agenti di polizia provinciale) , il controllo dei cinghiali nelle zone protette, nelle aree urbane e nei periodi di divieto di caccia;

- consentono un carnet aggiuntivo di 15 giornate di caccia in forma vagante a quei i cacciatori che hanno optato per la forma esclusiva della caccia da appostamento fisso con richiami vivi, o viceversa;

- consentono di trasportare armi in giornate di silenzio venatorio (martedì e venerdì) per abbattere caprioli o daini precedentemente feriti, anche se rintracciati in zone di divieto;

- dilatano  -con legge regionale anziché con delibera amministrativa sottoposta a parere scientifico obbligatorio-  il periodo di addestramento cani nel mese di agosto, quando è maggiore il disturbo per i giovani nati di selvaggina.

Il successivo esito in Corte Costituzionale lascia pochi dubbi, visto che la Consulta in passato ha già annullato norme regionali molto simili di Marche, Friuli ed Alto Adige.

Esprimono soddisfazione le associazioni per la tutela della fauna selvatica LAC  e WWF Genova, che si domandano che attinenza abbiano queste "trovate"  con la crescita economica della Liguria, e che ricordano le altre recenti brutte figure dell'Amministrazione regionale, come la bocciatura da parte del TAR di Genova delle cacce in deroga allo storno o dell'addestramento cani da caccia in periodo estivo".




C.S.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Link Utili|Scrivi al Direttore