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POLITICA | sabato 27 febbraio 2016, 09:55

Bordighera: al vaglio della commissione urbanistica le pratiche ANGST e RSA, oggetti del prossimo Consiglio Comunale

L'Amministrazione sull'RSA: "Un'opera molto importante per motivi occupazionali, di turismo sanitario e di riqualificazione".

Per quanto concerne l’ANGST – ha dichiarato l’assessore Silvano Maccario - si è dato atto della variante regionale che consisteva nel discorso di una certa flessibilità per quanto riguarda il discorso dei fabbricati relativi all'operazione, il comune ne ha preso atto però la competenza sarà regionale”.

La richiesta, che non influisce sulla volumetria, è volta al fine di creare una posizione più simmetrica dei fabbricati riposizionandoli e cercando di ottenere in questo modo una miglioria dal punto di vista paesaggistico. Queste sono le considerazioni che verranno presentate e messe all’esame del Consiglio Comunale di mercoledì prossimo dall’assessore Margherita Mariella.

Anche la seconda pratica discussa ieri in commissione sarà oggetto del prossimo Consiglio, si tratta della realizzazione di una RSA, Residenza Sanitaria Assistenziale: “Sono state valutate alcune prescrizioni indirizzate dalla regione Liguria – ha affermato Maccario – ma il progetto va avanti. Si tratta di un’opera importante a cui l’Amministrazione tiene molto per diversi motivi: occupazionali perché creerà parecchi posti di lavoro, di sviluppo del turismo sanitario, di riqualificazione dell’area e per la creazione di un polo sanitario importantissimo che andrà a coprire tutta la zona intemelia in quanto prossimo al polo ospedaliero e al futuro COM (centro operativo mobile) che verrà realizzato vicino alla sede della Croce Rossa”.

A Genova nel 2014 la regione Liguria tra le note di valutazione per la progettualità presentata ha affermato: “Il progetto risulta conforme al regime vigente del Piano territoriale di coordinamento paesistico in quanto l’edificio della RSA con le annesse opere pertinenziali ed esterne conferiscono un nuovo disegno equilibrato ed integrato con i settori già edificati del tessuto urbano collocando peraltro una funzione assistenziale sanitaria in adiacenza a quella dell’esistente ospedale andando così a costituire un polo sanitario coordinato”.

Lorenzo Ballestra

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