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POLITICA | mercoledì 03 febbraio 2016, 17:06

Ato idrico: domani in Regione riunione tra Giampedrone e i presidenti provinciali, Genduso 'Intendo partecipare all'incontro per difendere il percorso fin qui compiuto'

“Vado per scongiurare il pericolo di una gara che consegnerebbe inevitabilmente la gestione dell'acqua in mano ai privati" ha spiegato il Sindaco Genduso.

E' stata convocata per domani a Genova alle ore 10.00, nella sede della Regione Liguria la riunione indetta dall'Assessore all'Ambiente Giacomo Giampedrone con tutti i presidenti provinciali, al fine di verificare e monitorare lo sviluppo del servizio idrico integrato in ogni singola provincia. Tra gli obiettivi della Regione vi è, infatti, quello di verificare a che punto si trova questo passaggio e valutarne la situazione attuale. Alla riunione è intenzionato a partecipare anche il Sindaco di Taggia, Vincenzo Genduso: “Vado per difendere il percorso fin qui compiuto e scongiurare il pericolo di una gara che consegnerebbe inevitabilmente la gestione dell'acqua in mano ai privati.”

Secondo la relazione annuale dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico, tra le criticità evidenziate nella nostra Regione, vi sarebbe quella della Provincia di Savona con la presenza di tre Ato, al posto di un sistema unico integrato, a cui si aggiungono anche porzioni di territorio che per uno o più servizi non sono serviti dal gestore affidatario, in ragione della presenza di gestori che non hanno ancora consegnato e trasferito gli impianti, com'è il caso della nostra provincia.

Trasferimento, quello relativo agli impianti, che risponde principalmente ad una normativa la quale prevede una gestione solidaristica dell'acqua, a discapito della possibilità che qualunque soggetto privato possa interferire in essa, con le problematiche e i maggiori rischi, in termini soprattutto economici, che questo comporterebbe.

“Ci sono voci che dicono che la nostra Provincia sia molto indietro da questo punto di vista – prosegue Genduso – a Genova, ma soprattutto a Savona la situazione è ben peggiore della nostra dove si registrano addirittura affidamenti con profili di illegittimità. L'anomala situazione della provincia di Savona è sicuramente quella sulla quale la Regione dovrebbe intervenire al più presto; nel nostro caso dovrebbe commissariare i comuni che non hanno approvato l'affidamento a Rivieracqua. Quest'ultima sta comunque lavorando alacremente proprio in quei comuni al fine di attuare un piano economico finanziario che le consenta di subentrare ad Amiat e Aiga, le due società che ad oggi si occupano della gestione dell'acqua per i comuni di Imperia e Ventimiglia.”

Simona Della Croce

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