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POLITICA | mercoledì 10 febbraio 2016, 22:24

Accorpamento punto nascite: 'Imperia di Tutti, Imperia per Tutti' ribadisce la propria posizione

“Il nostro movimento è pronto a sostenere, sollecitare e incalzare i tre assessori che la nostra provincia esprime in giunta regionale per ottenere questa deroga, sollecitando a livello regionale la realizzazione di un piano della sanità integrato che sappia distribuire le risorse in base alle necessità delle nostra comunità”.

Imperia di Tutti Imperia per Tutti ribadisce la propria posizione in merito alla chiusura del ‘punto nascite’ dell’ospedale di Imperia:

“Condividendo le nostre analisi e le nostre idee anche a seguito di quanto espresso dal consigliere comunale di Imperia di Tutti Roberto Saluzzo durante l’ultimo consiglio Comunale. Nel  2010 l’accordo Stato/Regioni ha previsto la chiusura dei punti nascita inferiori ai 500 parti/anno. E’ ormai noto che ad oggi sia Sanremo che Imperia non rientrino in questa  casistica superando entrambe il minimo stabilito. E’ stato indicato Sanremo quale unico punto nascite per la provincia, giustificando tale scelta come normale conseguenza di un’analisi dei dati delle nascite e del bacino di utenza. Al di la di qualsiasi vena campanilistica, è opportuno evidenziare che Imperia oltre a vantare 600 nati (contro i 520 di Sanremo) dispone di un bacino di 80.000 abitanti (contro i 130.000 di Sanremo). Tali dati evidenziano come il bacino di Imperia abbia percentuali di nascite nettamente superiori”.

Imperia di Tutti Imperia per Tutti ritiene sia opportuno che gli amministratori debbano abbandonare logiche localistiche e lavorare insieme nella direzione della difesa e qualificazione delle strutture sanitarie presenti sul nostro territorio: “E’ previsto, tra l'altro, che la soglia nascite passi nel giro di pochi anni da 500 a 1000 unità. E’ plausibile  che a quel punto solo l’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure avrà i requisiti necessari e possa candidarsi come punto nascite più prossimo alla nostra provincia. Questo anche alla luce del fatto che il progetto di ospedale unico sia, alle condizioni attuali, tramontato. Nel novembre scorso il ministro Lorenzin ha firmato un decreto secondo il quale si possono mantenere in attività i centri nascita in deroga all’accordo Stato /Regioni per le aree montane. Per conformazione territoriale e per conseguenti tempi di percorrenza (spesso triplicati a parità di chilometri rispetto a città quali ad esempio Milano) la provincia di Imperia può considerarsi al pari di un'area montana. E’ questo un aspetto cruciale: tale deroga è stata infatti applicata in altre regioni quali ad esempio Abruzzo, Marche e Umbria. In quest’ottica la Regione Liguria può (‘deve’ secondo noi) chiedere al ‘Comitato Percorso Nascite’ del ministero della sanità la deroga alla chiusura del punto nascite, motivandola”.

“Il nostro movimento è pronto a sostenere, sollecitare e incalzare i tre assessori che la nostra provincia esprime in giunta regionale per ottenere questa deroga, sollecitando a livello regionale la realizzazione di un piano della sanità integrato che sappia distribuire le risorse in base alle necessità delle nostra comunità”.

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