• Serie D, Ris. finale

    1 Savona

    79' Damiani

    0 Lavagnese

  • Serie D, Ris. finale

    1 Sanremese

    63' Gagliardi

    2 Finale

    6' Capra, 59' Roda
  • Serie D, Ris. finale

    0 Ghivizzano

    2 Argentina

    4' Compagno, 87' Lo Bosco
  • Promozione, Ris. finale

    1 Pallare

    12' Saviozzi

    1 Ceriale

    74' Conforti
  • Prima Categoria, Ris. Finale

    2 Altarese

    32' Rovere, 53' Brahi

    3 Pontelungo

    11' Tomao, 74' Badoino, 86 Tomao
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Imperia Golfo Dianese | lunedì 29 febbraio 2016, 17:30

I sughi Agnesi arrivano nei supermercati di Imperia. Sono prodotti in Italia, ma in quale stabilimento?

Le varietà di sughi prodotte al momento sono "pesto alla genovese" "sardenaira" e "palamita", in vendita, insieme ai barattoli di zucchine "trombette", con la denominazione di "eccellenze liguri"

I sughi Agnesi approdano nei supermercati di Imperia. Da alcuni giorni, infatti sugli scaffali si possono trovare gli annunciati prodotti tipici, con il marchio del più antico pastificio italiano che, secondo i piani dell'azienda sarà purtroppo chiuso entro fine anno.

Le varietà di sughi prodotte al momento sono "pesto alla genovese" "sardenaira" e "palamita", in vendita, insieme ai barattoli di zucchine "trombette", con la denominazione di "eccellenze liguri".

L'etichetta sul retro riporta la scritta "prodotto in Italia", ma non è specificato in quale stabilimento. Di certo non in quello di via Schiva dove attualmente è in produzione la pasta. E allora dove?

La domanda è stata posta dai sindacati anche durante l'ultima riunione con i vertici aziendali, quando era stata annunciata la chiusura, a breve, del pastificio. Tuttavia i dirigenti avevano preferito glissare sulla richiesta di chiarimenti per quanto riguarda la produzione dei sughi. Il progetto, così come era stato inizialmente esposto, prevedeva che la produzione di questi prodotti tipici avvenisse tramite la collaborazione con dieci aziende, di cui otto della provincia di Imperia e due della provincia di Savona, le quali dovrebbero assumere personale dell'attuale stabilimento di via Schiva. Non è però escluso che in corso d'opera i piani non possano stati cambiati.

Ma la riuscita dell'operazione dipende anche dal successo che riscuoteranno i sughi sul mercato. La preoccupazione dei sindacati, infatti, è che i prodotti siano considerati di "nicchia", e che la produzione, e quindi la distribuzione, sia limitata. In questo caso, le aziende locali non avrebbero interesse ad assumere i lavoratori Agnesi, o comunque cercherebbero di produrre i sughi con manodopera interna.

Le rassicurazioni, tuttavia erano giunte direttamente dal Sindaco di Imperia Carlo Capacci, il quale in un'intervista al nostro giornale, aveva dichiarato che i sughi sono già prodotti per il mercato estero. Si può quindi presumere, o quantomeno sperare, che con il debutto delle "eccellenze liguri", anche sul mercato italiano, ci sia maggior bisogno di operai Agnesi che potrebbero quindi essere impiegati nel nuovo progetto. Ciò che è certo finora, è però che sia dalle confezioni di pasta che da quelle dei sughi è ormai scomparsa definitivamente la scritta: "Imperia".

Francesco Li Noce

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