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Imperia Golfo Dianese | domenica 21 febbraio 2016, 13:02

Cervo: si è concluso con successo il ciclo di incontri 'Spunti d'Arte nell'antico borgo dell'Arte' a cura di Tiziana Zennaro

L'iniziativa culturale è stata organizzata dall'Associazione Compagnia du Servo

Si è concluso sabato 20 febbraio presso il Palazzo Viale di Cervo, il ciclo di incontri, organizzati dell'Associazione Compagnia du Servo, "Spunti d'Arte nell'antico borgo dell'Arte" a cura di Tiziana Zennaro, storica dell'Arte dell'Università degli Studi di Genova. Nella conferenza si è trattato l'argomento "Pittori della realtà a Genova e in Liguria in epoca barocca".

Il pomeriggio è stato allietato dall'esibizione del duo composto da Adriano Meggetto e Franco Piangiani incentrato sulla sonorità del flauto e del contrabbasso con l'esecuzione di musiche di Niccolò Dothel e Johann Adolph Hasse.

Il 500 è anche noto, nella storia d'europa, come il "secolo dei genovesi" in questo periodo, infatti, la potenza finanziaria della città e la sua situazione politica erano tali da farne una vera e propria potenza a livello europeo, capace di prestare denaro ai maggiori governi, dalla curia romana all'impero spagnolo, alle grandi corti europee.

Da quel momento iniziò per la città un periodo di grande splendore e ricchezza nel quale si abbellì di straordinari edifici e di opere d'arte di grande valore.

Vari i periodi di influenza: all'inizio del cinquecento ci fu una netta presenza della pittura veneta con l'acquisizione di opere di Tintoretto, alla fine cinquecento inizi del seicento ci furono apporti della pittura toscana di gusto manierista e nel secondo decennio del seicento fu la pittura lombarda a orientare il gusto pittorico della città.

Nel 1605 si ipotizza, a Genova, un passaggio del Caravaggio in fuga da Roma, accusato di omicidio, la sua presenza è dimostrata dal dipinto "Ecce Homo" esposto a Palazzo Rosso e dalle numerose influenze del suo stile sulla pittura degli artisti liguri del tempo.

Lavorarono in città figure artistiche di grande livello come Luca Cambiaso, Domenico Fiasella, Bernardo Strozzi, Giocchino Assereto, Orazio De Ferrari, dei quali si sono analizzate le opere.

La committenza privata genovese ospitò pittori come Rubens del quale ancor oggi ammiriamo numerose opere d’arte e gli splendidi affreschi, e i ritratti di Van Dyck, con cui l’aristocrazia genovese celebrava se stessa, e infine le meravigliose opere degli orafi e degli argentieri che operavano a Genova nel tempo in cui i floridi commerci portavano in porto i materiali più preziosi.

Palazzo Viale, storica dimora del 700,  ospiterà prossimamente dibattiti culturali, presentazione di libri e allestimenti di mostre per rendere il borgo di Cervo sempre più sensibile alla cultura nelle sue varie sfaccettature.

Gloria Crivelli

Redazione

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