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GOURMET | lunedì 01 febbraio 2016, 00:00

Sua maestà il Carciofo grande protagonista della tavola

Imperia: venerdì 5 febbraio una cena/incontro con Libereso Guglielmi per gustare il carciofo in un menù speciale.

L’Italia è il principale produttore al mondo di carciofi e gli italiani sono anche i maggiori consumatori al mondo di quest’ortaggio invernale con una media di 8 Kg pro capite all’anno. Il grosso della produzione si concentra nel nostro meridione e nelle isole, ma, anche nella cinaricoltura, la Liguria si caratterizza per una piccola produzione di grande qualità. Le varietà coltivate nel nostro paese sono divise in due grandi gruppi: quelle a varietà rifiorenti, autunnali e, dopo una stasi invernale, primaverili fino a maggio e quelle varietà inermi senza spine. Al primo gruppo appartiene in particolare lo spinoso sardo e quello di Liguria mentre fra quelli senza spine troviamo il romano, il violetto di Toscana, di Chioggia e di Catania.

Il carciofo si presta a un’infinità di preparazioni e può essere consumato sia crudo in insalata oppure bollito, in forno, ripieno, fritto e in umido con la carne o il pesce.

Per la presenza di un alto contenuto di ferro, il carciofo lascia in bocca un sapore particolare, soprattutto se consumato crudo, e questa caratteristica rende difficile l’abbinamento con il vino. Nel ponente ligure la stagione dei carciofi è iniziata da qualche settimana con una produzione di qualità che promette di durare ancora a lungo. Il re degli ortaggi, sarà il protagonista di una cena incontro che si svolgerà il prossimo venerdì 5 febbraio presso il ristorante La Farina del mio Sacco di Imperia con la presenza di Libereso Guglielmi ed il giornalista Claudio Porchia, curatore di  una mostra dedicata a questo ortaggio  originale e divertente. Una raccolta di curiosità, aforismi e aneddoti sul carciofo, che si presentano come un viaggio alla scoperta di questo straordinario ortaggio.

“Il carciofo – spiega Claudio Porchia -  si trova davvero ovunque: nella letteratura, grazie all’ode scritta da Pablo Neruda o alla metafora di Italo Calvino sul mondo, nella poesia come nella pittura e nell’arte. Il carciofo è presente nel cinema (“Il fantastico mondo di Amelie”) e nelle canzoni, (“i carciofi son maturi” delle Figlie del Vento) e la sua storia accompagna quella dell’uomo dalla mitologia ai tempi moderni, contro il cui logorio costituisce un efficace rimedio. Parlano di lui, Caterina de Medici, che li adorava fino a farne indigestione, e Vittorio Emanuele, che per primo persegue la “politica del carciofo”. La bellissima Marylin Monroe conquistò nel 1949 l’ambitissimo titolo di regina del carciofo che ogni anno è assegnato oltreoceano, mentre per gli arabi è femmina e si chiama “alcachofa”, da cui prende il nome. E’ afrodisiaco, Isabel Allende lo inserisce in un’eccitante ricetta, ispira fontane e palazzi”

Libereso lo consiglia per le sue proprietà medicinali, e nel suo libro di ricette (“Ricette per ogni stagione” Zem edizioni Vallecrosia) si trova in diverse ricette, sia cotto che crudo. E proprio le sue ricette ispireranno i piatti che lo chef Michele Ottonello ha inserito nel menù. L’appuntamento è per venerdì 5 febbraio alle ore 20.00 con prenotazione obbligatoria al numero 349.3270711.

Redazione

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