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GOURMET | giovedì 10 marzo 2016, 23:26

La Guida dei Ristoranti della Tavolozza 2016 martedì 15 marzo al Teatro del Casinò

Uno strumento indispensabile per conoscere i locali dove mangiare bene e scoprire i territori più suggestivi.

Giunto alla sua XV edizione, torna A Tavola fra Cultura e Storia l’evento annuale che, promosso dall’Associazione Ristoranti della Tavolozza e inserito nel calendario della rassegna I Martedì Letterari del Casinò di Sanremo, presenta e racconta i sapori, gli aromi e i colori delle nostre tavole più gourmand, spaziando a volo libero fra letteratura, storia del costume e quotidianità. L’appuntamento, tutto da gustare, è fissato per il 15 marzo (ore 16.30) nei suggestivi spazi del Teatro dell’Opera del Casinò.

Studi in materia di alimentazione e pubblicazioni eno-gastronomiche, ricette della tradizione e degustazioni di prodotti tipici, ma anche aneddoti e curiosità raccontati dal vivo da noti ed esperti del settore: il poliedrico mondo del food inquadrato da varie angolazioni ti. Il tutto con un occhio di riguardo per le realtà locali e le eccellenze dei singoli territori. Ricca di spunti la scaletta dell'evento. Introdotti da Marzia Taruffi, responsabile dei Martedì Letterari, e da Claudio Porchia, presidente dell’Associazione Ristoranti della Tavolozza, si alternano ai microfoni Stefano Ricagno in rappresentanza dell’Associazione Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani (AGIVI) e il comico Stefano Bicocchi (a tutti noto con nome d'arte Vito) che, da sempre appassionato di cucina, svela, condendoli con una buona dose di umorismo, tutti i segreti del suo ultimo libro focalizzato sul rapporto cibo/comunicazione.

 

Spazio anche al galateo con l’esperta Barbara Ronchi della Rocca che, oltre a dispensare suggerimenti sui comportamenti più garbati da tenersi a cena, presenta il suo nuovo manuale Il Galateo dei Fiori che svela i segreti del linguaggio dei fiori suggerendo quali regalare in occasione di una cena e, ad esempio, come utilizzarli per addobbare una tavola.

Nel corso dell’incontro inoltre viene presentata la Nuova Guida dei Ristoranti della Tavolozza che, pagina dopo pagina, accompagna il lettore lungo un itinerario (in Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta) alla ricerca dei locali dove mangiare bene e genuino e alla scoperta dei territori più suggestivi, delle loro culture, delle loro tradizioni e dei loro personaggi.

 

Ma non è tutto, l’incontro è inframezzato dalle incursioni comiche dell’attrice Alessandra Cavalli, nei panni di Miss Bonton, e dagli intermezzi musicali della cantante ligure Marisa Fagnani sul tema del cibo nelle canzoni. E per concludere, non poteva essere altrimenti, è in programma la degustazione del mitico 'Turtun', una torta di verdure tipica di Castelvittorio (IM), preparato ad hoc dallo chef Terry Prada del ristorante Busciun.

L’associazione ‘I ristoranti della Tavolozza - Custodi del Territorio’, nasce nel 1990 come gruppo di alta ristorazione, con l’obiettivo di rivalutare la cucina della tradizione regionale italiana. I ristoranti associati rappresentano un movimento culturale anticipatore della cucina del territorio, allora sconosciuta e oggi affermata ovunque. Chef pionieri di una inversione di tendenza che, nei 20 anni successivi, ha segnato un periodo di intuizioni, entusiasmi, iniziative divulgative in relazione a una corretta e sana alimentazione, favorendo la conoscenza dei prodotti più significativi del territorio. Oggi l’Associazione raggruppa oltre 90 fra ristoratori e titolari di locande, agriturismi, vinerie di tutta Italia accomunati dal desiderio di riscoprire la cultura eno-gastronomica tipiche della propria area geografica di riferimento. La guida dei Ristoranti aderenti all’associazione è oggi un riferimento importante per turisti e gourmet italiani e stranieri.

 

Barbara Ronchi della Rocca, giornalista pubblicista, esperta di Bon Ton, collabora con numerosi settimanali e periodici, con le reti Rai e Mediaset, con la Televisione della Svizzera Italiana (per cui ha seguito e commentato in diretta, gli avvenimenti legati alle famiglie reali europee, tra cui  le nozze di Carlo d’Inghilterra, quelle di suo figlio William, il funerale di Ranieri di Monaco e il Giubileo della Regina Elisabetta). Ha partecipato per molti anni a “Alle falde del Kilimangiaro”. È consulente di cerimoniale e protocollo di importanti aziende ed enti ed è docente dell’Associazione Nazionale Cerimonieri Enti Pubblici. A Torino collabora con il Dipartimento di Storia dell’Università degli Studi, il Centro Europeo di Studi sulla Storia dell’Alimentazione, la Scuola d’Applicazione dell’Esercito-Istituto di Scienze strategiche, il Centro Congressi dell'Unione Industriale, la Presidenza del Consiglio Regionale, il Centro Pannunzio e l’Ascom. Tiene corsi di formazione e galateo aziendale presso importanti Aziende italiane. È membro Onorario dell’Associazione Italiana Sommeliers, del Club di Papillon, dell’Associazione Italiana Cuochi, dell’Accademia delle Tradizioni Gastronomiche del Piemonte, dell’Associazione Sommeliers del Giappone, dei Disciples d’Auguste Escoffier,  della Confraternita del Gnocco fritto di Modena. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, fra cui a Foligno il premio “I primi d’Italia”, a Torino il Premio di cultura “L’Arcangelo” e il premio “Torino Libera – Valdo Fusi”. È autrice di diversi  fortunati (e molto copiati) libri di galateo, che sono fonti riconosciute e consigliate dall’Ufficio del Cerimoniale del Senato della Repubblica. Attualmente è in tour in diverse città italiane con la sua ultima pubblicazione “Il Galateo dei Fiori”.

 

Stefano Bicocchi (in arte Vito) si forma alla scuola di Teatro Bologna di Alessandra Galante Garrone; i suoi compagni sono Patrizio Roversi e Siusy Blady; con loro e i gemelli Ruggeri parteciperà, col personaggio Vito che era tutta mimica e senza parola, alla formazione del Gran Pavese varietà, spettacolo cult degli anni ottanta che si teneva al circolo pavese di via del Pratello di Bologna. Stesso gruppo che approda in televisione dove segna la strada ai varietà comici degli anni ottanta con Gran Paese varietà voluto da Gianni Minoli e soprattutto Lupo solitario, Matrioska e Araba fenice con Antonio Ricci e Mediaset che hanno segnato il percorso della comicità televisiva degli anni a venire. Vito da personaggio muto passa negli anni novanta con uno spettacolo fortunato dal titolo Se perdo te alla parola; Attraversa il cinema partendo da Fellini con La voce della luna e poi inizia un sodalizio con Alessandro Benvenuti col quale gira diversi film tra i quali Ivo il Tardivo per il quale viene candidato come miglior attore non protagonista al Ciak d’Oro. Entra anche nella poetica di Luciano Ligabue con un cameo in Radio freccia. Poi è coprotagonista nel film di Claudio Bisio Asini. Di recente è tornato alla tv con un personaggio che gli appartiene in Bulldozer su Rai Due con Enrico Bertolino e Federica Panicucci e ha dato vita ad un progetto con Raisat Gambero Rosso Channel alla passione da sempre della cucina con Invito a cena.

 

 

c.s.

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