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FESTIVAL DI SANREMO | giovedì 11 febbraio 2016, 00:51

#Sanremo2016, emozioni, sorrisi e commozione: la seconda serata è musica, ma anche vita

Fra i Giovani approdano in finale Chiara dello Iacovo ed Ermal Meta. Fra i Big rischiano eliminazione Alessio Bernabei, Dolcenera, Zero Assoluto e Neffa

E’ una seconda serata che mi ha emozionato, che mi ha fatto riflettere e anche sorridere. Il giusto mix che può riuscire ad intrattenere con musica e garbo. Badate bene, ho detto garbo, non Garco! La gara c’è, ma è ben alternata, le canzoni passano, ma i messaggi restano soprattutto quelli lanciati con armonia, in ogni senso . Bravo Carlo Conti, suprema Virginia Raffaele, impercettibile Madalina Ghenea, imbarazzante Gabriel Garco.

Inizia subito la gara dei giovani del 66esimo Festival di Sanremo. E' un brutale uno contro uno la gara dei ragazzi. La prima sfida è  Chiara dello Iacovo contro Cecile, due generi completamente diversi, due personalità completamente diverse, forti e convincenti entrambe .Padroneggiano molto meglio loro il palco di alcuni Big. Va in finale la Saviglienese di nascita Chiara con “Introverso”.

Seconda sfida all'ultimo sangue Irama contro Ermal Meta, originali entrambi. I giovani quest'anno hanno tutti qualcosa da dire. Alla finale va Ermal Metal con “Odio le favole”.

Le Salut Salon hanno risolto, a loro modo, uno dei più grandi problemi legati alle performance dal vivo per quanto riguarda la musica classica: dare ad un pubblico, sempre più social, qualcosa da vedere oltre che da ascoltare. Non solo solo brave con i rispettivi strumenti ma con questi riescono anche a creare dei piccoli e divertenti siparietti teatrali. Ecco che così pezzi di Antonio Vivaldi, Felix Mendelssohn Bartholdy, Franz Liszt, tango e addirittura la polca finnica prendono vita ben al di là delle rispettive note e trasportano un’allegria davvero contagiosa. Cose che non ti aspetteresti dalle 'tedesche'.

Comincia la gara dei Campioni.

Elegante Dolcenera canta “Ora o mai più”, un ritmo blues interpretato magistralmente della sua voce graffiante e seducente.

Da far venire le lacrime agli occhi dal ridere Virginia Raffaele, identica alla Fracci, anzi meglio! Ma che genialità, continua a stupire positivamente e se le premesse sono queste ogni sera sarà un crescendo. Una botta di vita in mezzo ai nostri momenti di cedimento in sala stampa.

Clementino, il rapper napoletano, canta “Quando sono lontano” , ritornello in dialetto partenopeo per lui, ma non porta nulla di originale. Ormai tutti siamo lontani.

Gabriel Garco, elegantissimo, finalmente sembra preparato e azzecca senza incertezze tutti i numeri della Patty Pravo, con la sua canzone “Cieli Immensi” che, a parer mio, è una delle sue migliori portate al Festival. Ma l'ovazione più grande non è per lei ma per il suo maestro Peppe Vessicchio, dato ironicamente per disperso da ieri.

Certo portare sul palco dell'Ariston un bell'esempio di scuola virtuosa, quella di Ceresole Reale ai piedi del Gran Paradiso, ricorda la bella storia di Heidi. La multiclasse guidata dalla maestra Marzia è una speranza per il futuro di questo paese che poca attenzione dà alla cultura e soprattutto alla fondamentale istruzione della scuola primaria.

L'ingresso di Madalina passa quasi inosservato, il pubblico dell'Ariston è già in subbuglio per il ritorno del tanto atteso Eros Ramazzotti. Un medley magistralmente accompagnato dall'orchestra di Sanremo e le sue canzoni di un'attualità e di una bellezza devastante, inarrivabile. Scatenati nel teatro, ma anche qui in sala stampa, tutti cantano Sanremo, ma soprattutto tutti cantano le canzoni di Eros! Anche lui accetta di fare l'ambasciatore per i nastri arcobaleno:” la famiglia è famiglia in qualsiasi modo sia”. Ali e radici per i nostri figli, ma soprattutto tanto amore e, scusate la banalità l’impresa più difficile dell’essere genitori è lasciare che le nostre speranze abbiano la meglio sulle nostre paure.

Peccato che Valerio Scanu non abbia azzeccato l'interpretazione stasera, perché la sua canzone “Finalmente piove” non è male, nelle prove mi aveva convinta.

La Raffaele Fracci palpa con classe il gluteo a Garco che evidentemente si emoziona troppo e ricomincia a sbagliare qualsiasi cosa tenti di leggere o ricordare.

Troppa emozione per la giovanissima Francesca Michielin tradita dall'inesperienza, a volte sembra quasi sbagli la sua intonazione in “Nessun grado di separazione” , ma ci sta, per lei questa è veramente “stata una figata”.

Ma l’ospite davvero speciale è il pianista e compositore Ezio Bosso, star mondiale affetto da una malattia neurodegenerativa progressiva. Lui si dice emozionatissimo, ma le sue parole sono le più sane e sagge che abbiamo ascoltato sino ad ora. Un uomo coraggioso: è lento, parla male ed è timido – come sostiene lui – ma vedendolo e ascoltandolo suonare ci si rende conto che dobbiamo proprio cambiare certi modi di pensare e rivalutare la bellezza della lentezza e della fragilità. Una perla per tutte: “ la musica, come la vita, si può fare solo in un modo... Insieme". Nulla mi trova più d'accordo, insegnare ai nostri figli la tolleranza e la collaborazione, non la competizione.

Mi perdonerete, ma con il susseguirsi di questi grandi personaggi stasera mi sono persa i vestiti della Madalina Ghenea, in realtà mi sono persa anche lei a tratti.

L'ex Dear Jack Alessio Bernabei ci porta i discoteca con “Noi siamo infinito”, una delle canzoni più orecchiabili.

Garco rientra con gli occhiali , si è finalmente accordo di non riuscire a leggere, io valuterei le lenti a contatto!

In arrivo il treno Elio e le storie tese con il loro giro di Italia dei ritornelli con “Vincere l'odio”, irriverente ed originale come al solito. Pure follia sanremese, ormai ci hanno bene abituati.

Conti sfoggia le sue nozioni di inglese con Ellie Goulding, sembra una Barbie  ma ha ragione lei, le sue canzoni sono sempre un hit, giusto inserire la sua leggerezza stasera.

E questa sera il Festival è di Vessicchio che dirigi anche Neffa  con “Sogni e nostalgia” che in alcuni tratti, forse troppi, mi ricorda il molleggiato Celentano.

Nicole Kidman se la ride di gusto, da quando ha 17 anni ama l’Italia, ma sembra quasi che non capisca le domande di Conti, se pur tradotte in inglese, e meno male perché sono davvero banali. Va a ruota libera e, checché se ne dica, chirurgo plastico o no, è davvero bellissima di grande classe. Meno male che alla Kidman non hanno tradotto gli errori grammaticali di Garco, che non sa bene quali ausiliari utilizzare, mandiamolo davvero dalla maestra Marzia.

Annalisa porta proprio una bella canzone “Il diluvio universale” , la sua interpretazione è sempre molto intensa e convincente.

Il balletto della ‘nuova Fracci’ è il preludio allo spot Liguria e all’esibizione degli Zero Assoluto che ben  cantano nel loro stile inconfondibile “Di me e di te”.

Nino Frassica riabilita Gabriel Garco con l’intervista doppia stile Iene, poi sorprende con la sua poesia in musica e continuano le emozioni.

La simpatia di Rocco Tanica e la veracità di Antonino Cannavacciulo chiudono la seconda serata. Mi rimane un dubbio però: ma davvero l’uovo per essere alla coque deve cuocere ben 6 minuti? Mi sembrano troppi. A quest’ora però,se lo dice lo chef,  mi fido.

Domani serata Cover con i Big impegnati nell’interpretazione delle canzoni che hanno fatto la storia della musica.

Fra i Campioni sono slavi e vanno in finale

Clementino

Annalisa

Valerio Scanu

Francesca Michielin

Elio e le storie tese

Patty Pravo

Nella zona rossa a rischio eliminazione:

Alessio Bernabei

Dolcenera

Zero Assoluto

Neffa

barbara pasqua

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