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| giovedì 11 febbraio 2016, 07:11

#Sanremo2016: ecco la tintoria che lava e stira gli abiti di Garko, Conti & Co, le immagini dal 'dietro le quinte'

La storica lavanderia matuziana di Ivo, Gianna e il figlio Giulio cura gli abiti indossati da orchestrali e personalità della kermesse durante le serate. Le immagini in esclusiva dello smoking di Gabriel Garko e altri capi indossati.

La tintoria e lo smoking di Gabriel Garko

Chissà quante casalinghe sognano di lavare e stirare la camicia di Gabriel Garko magari al posto di quella del proprio marito. In queste ore a Sanremo c'è chi lo fa di mestiere e si prende cura dei capi che i vip indossano al Festival della canzone.

Per la tintoria Unicpres di piazza Borea d'Olmo sono infatti giorni di intenso lavoro. La storica lavanderia matuziana prepara gli abiti indossati da orchestrali, tecnici e personalità della kermesse durante le serate.  E così, tra i capi consegnati e trattati c'è anche lo smoking di Gabriel Garko indossato durante la prima serata, ci sono le camicie di Carlo Conti, quelle di alcuni cantanti come Elio e le Storie Tese, quelle degli orchestrali e infine gli abiti di Madalina Ghenea e Virginia Raffaele. Clienti eccezionali con abiti di gran classe e firme per giornate di lavoro che la tintoria vive da 47 anni con grande professionalità (nel 2003 l'attività ha ricevuto il Premio Fedeltà al Lavoro dalla Camera di Commercio di Imperia).

"Ci è capitato di tutto. Abbiamo servito i più importanti alberghi di Sanremo, come il Savoia ai tempi del Festival di Tenco - raccontano Ivo e Gianna, storici titolari della lavanderia oggi in mano al figlio Giulio - Episodi particolari? Beh in questo lavoro può arrivare una chiamata all'ultimo minuto per un imprevisto o una macchia. Corriamo subito a ritirare il capo, riconsegnandolo perfetto in pochissimo tempo. Per esempio negli anni '70 Gianni Morandi si sporcò la giacca a poche ore dall'inizio della kermesse. Andammo a prenderla alle 19 e gliela riportammo alle 20.15 giusto in tempo per salire sul palco. Per ringraziarci ci diede 10mila lire di mancia".

Insomma per la tintoria Unicpres, un lavoro di corsa e senza orari in queste giornate di festival, ma non mancano le soddisfazioni. D'altronde guardare la tv e dire "La camicia che indossa Carlo Conti l'ho stirata io" non è poi da tutti i giorni.

Silvia Iuliano

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