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FESTIVAL DI SANREMO | mercoledì 10 febbraio 2016, 16:47

#Sanremo2016: Cecile porta all'Ariston N.E.G.R.A., "Ho avuto molti problemi legati al bullismo"

"Quando ho saputo di essere stata inclusa nei 60 giovani di Sanremo non me lo aspettavo. E' un brano che spesso è stato frainteso e ne ho avuto spesso paura. Ma rimane un messaggio per tutti ed è giusti che tutt ne apprendano il vero significato."

Cecile porterà sul palco dell'Ariston una canzone molto impegnativa e cruda: N.E.G.R.A. Una messaggio non facile, che la giovane contante vuol far arrivare a tutti. In particolare per essere vicina a chi si sente dire: "Tu sei diverso."

La musica è lo strumento ideale per diffondere alcuni principi? “Si, la musica come i film fanno tanto, possono cambiare la visione che c'è nel mondo e nel nostro Paese. Io propongo qualcosa di nuovo e che possa aiutare tutti a migliorare il futuro dei giovani. In questo periodo, sia per le unione civili, per le immigrazioni che portano a vedere lo straniero come terrorista, spero che la musica aiuti”.

Perché il titolo N.E.G.R.A. lo troviamo puntinato? “Con i puntini sembra una parola più leggera. Un acronimo che rappresenta la verità. Come i draghi che ho dovuto sconfiggere nella mia vita. Ma non mi lamento perché ho avuto una famiglia importate che mi ha aiutato. Ho avuto molti problemi, legati al bullismo, li ho sconfitti circondandomi di persone che mi hanno aiutato a star bene. In questo la musica mi ha molto aiutato. In quel momento frequentavo le scuole medie e iniziare a suonare il violino, avvicinandomi al mondo della musica è stato una salvezza."

Cosa consiglieresti a chi cerca di raggiungere un sogno come il tuo? “Devo molto a mia nonna e a mia mamma. Ho avuto la fortuna di andare a scuola e di poter imparare a suonare e cantare. Mi sento privilegiata a vivere in un Paese meraviglioso come l'Italia. Non tutti sono così fortunati, ma bisogna sempre cercare di raggiungere i propri obiettivi, mantenendo costanza e disciplina”.

Come vivrai la prima serata del suo Festival Cecile? “Spero di non cadere dalla scala con i miei 12 cm di tacco. Ho avuto subito una bella simbiosi con l'orchestra e questo comporta il divertirsi assieme, ma bisognerà fare i conti con le emozioni, che spesso fanno brutti scherzi. Spero non mi venga quel famoso nodino che non ti fa cantare”.

Una canzone diversa nel Festival della diversità, come nasce? “N.E.G.R.A. è un testo che nasce tre anni fa. Prima di girare il video ci ho messo molto per decidermi. Cerco di mostrarmi senza filtri, dando a tutti la possibilità di non essere ipocrita. Quando ho saputo di essere stata inclusa nei 60 giovani di Sanremo non me lo aspettavo. E' un brano che spesso è stato frainteso e ne ho avuto spesso paura. Ma rimane un messaggio per tutti ed è giusto che tutti ne apprendano il vero significato."

Come vivrai le eventuali polemiche che un brano così forte scatenerà al Festival, soprattutto sui social? "Dietro un computer è facile giudicare. Io mi aspetto delle polemiche, perché lancio un messaggio forte. Ma il mio intento è quello di lanciare un messaggio che sia anche buono e non solo provocatorio. Io parlo di ogni genere di discriminazione, e mi riferisco a chi viene etichettato con la frase: tu sei diverso."

Stefania Orengo e Simona Della Croce

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