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FESTIVAL DI SANREMO | giovedì 11 febbraio 2016, 15:43

#Sanremo 2016: Ermal Meta e la sua dichiarazione d'amore per la musica

"L'ansia di Sanremo è tanta: basta pensare che sia l'ennesimo concerto, ma l'equilibrio è sempre dedicato su un palco del genere. I riflettori sono sempre molto caldi e quel calore lo senti, a volte brucia”.

Più che una conferenza stampa quella di Ermal Meta è stata una vera dichiarazione d'amore per la musica.

Preferisco essere aderente a quello che vivo e sognare più che fantasticare. I sogni mi fanno stancare di più, ma percepisco meglio i colori. Mi piace il testo di Ruggeri, lo trovo azzeccato, così come quello della canzone di Noemi, scritto da Masini. Trovo che sia al contempo orizzontale e verticale” esordisce il cantante.

Ermal Meta, nel 2010 aveva già partecipato a Sanremo con “La fame di Camilla”, e oggi, dopo essersi esibito con il testo Odio le favole, ammette: “Credevo sarebbe stata la stessa cosa. In realtà non ci si può abituare all'emozione che ti impone il palco dell'Ariston, che porta tante cose buone, ma tanta tensione. E' una grandissima possibilità e ringrazio in primis Carlo Conti”.

Ermal è un cantante di origini albanesi, naturalizzato italiano. In molti si chiedono quanto pesino le sue radici nella musica “Le mie sono radici molto profonde, ma anche lontane. Sento che i miei rami sono illuminati dal sole italiano e che le mie radici si nutrono del sale dell'Albania".

La persona che temo di più sono io, me stesso. Se le cose non vanno bene, sono uno di quelli che si guarda dentro e pensa che qualcosa non abbia funzionato. Ieri ero talmente pallido dopo l'esibizione, che mi hanno detto che sembravo Edward mani di forbice. L'ansia di Sanremo è tanta: basta pensare che sia l'ennesimo concerto, ma l'equilibrio è sempre dedicato su un palco del genere. I riflettori sono sempre molto caldi e quel calore lo senti, a volte brucia” conclude Ermal.


Simona Della Croce e Stefania Orengo

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