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| giovedì 25 febbraio 2016, 16:32

Triora: oggi uno speciale del Tg 3 della nostra regione su Monesi, dove c'è grande attesa per la neve

"Per noi è importante un rilancio strategico di questa stazione, unica nel suo genere. Si scia sul Saccarello e si vede da lontano il mare.- ha detto il consigliere provinciale Alessandro Casano, delegato al problema di Monesi - Vogliamo dare un futuro a questa area, perchè ha dislivelli e piste che nulla hanno da invidiare a località scistiche più blasonate"

L'equipe itinerante del TG di Rai 3 Liguria oggi si è fermata a Monesi, la località sciistica del Ponente ligure, compresa nel territorio del Comune di Triora. Le immagini hanno regalato uno scorcio del paesaggio già abbastanza innevato, ancor prima dell'arrivo delle nevicate delle prossime ore.

Tarcisio Mazzeo, popolare inviato di Rai 3 ha dedicato a Monesi un lungo servizio della durata di una decina di minuti, che è andato in onda nell'edizione delle 14 ed avrà un seguito nell'edizione serale del TG.

"Qui la neve in arrivo sul ponente non è maltempo, ma buon tempo. La neve è veramente attesa nella stazione sciistica, nata negli anni cinquanta che ebbe la seggiovia più lunga d'Europa e fu la prima ad avere un impianto di illuminazione notturno" Questo l'esordio del servizio, quasi d'obbligo, per poi parlare dei problemi odierni e delle peculiarità del luogo.

"Per noi è importante un rilancio strategico di questa stazione, unica nel suo genere. Si scia sul Saccarello e si vede da lontano il mare.- ha detto il consigliere provinciale Alessandro Casano, delegato al problema di Monesi - Vogliamo dare un futuro a questa area, perchè ha dislivelli e piste che nulla hanno da invidiare a località scistiche più blasonate"

Nel servizio poi si è accennato agli ostacoli che si frappongono al pieno utilizzo di tutti gli impianti, come la presenza del gallo forcella, una specie endemica protetta, che soffrirebbe nel momento dell'accoppiamento (Sic) della confusione e dei rumori provenienti dalla folla degli sciatori. Ma si coniuga anche con problematiche demaniali di necessaria cessione di aree, da parte di privati, da includere nella zona sciistica.

Per gli amministratori locali era presente il sindaco di Mendatica Piero Pellazza, che facendo il controcanto alla provincia ha ribadito la necessità "di far ripartire Monesi per contribuire a far ripartire l'economia di tre vallate, la Val Tanaro, l'Arroscia e l'Argentina"

Dopo un escursione sulla Seggiovia dei Tre pini, che in pochi minuti porta da 1300 metri a oltre 1800 metri, il discorso è finito, come di consueto, in gloria, cioè sugli aspetti eno-gastronomici della zona che aggiungono una chicca interessante per una gita fuori porta, proprio vicina ed affascinante. Allora la parola è andata Monica, giovanissima imprenditrice che ha abbandonato il posto fisso sulla costa per andare a gestire il ristorante e l'unico albergo della zona, dove trovano lavoro, ora una decina di persone. "La nostra specialità sono i ravioli di buragine,con sette erbe, raccolte nei dintorni" Il sommeiller del ristorante Angelo Casella ha infine parlato dell'abbinamento dei piatti della cucina bianca dell'Alta valle Argentina con un vino particolare. "Noi abbiamo un vino sciacchetrà, che deriva dalla vinificazione in biando di uve ormeasco, tirandolo via dopo poche ore" La domanda sorge spontanea. Perchè non fare un salto a Monesi, stazione sciistica, dietro l'angolo,della riviera di Ponente?

Carlo Michero

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