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EVENTI | martedì 22 marzo 2016, 14:53

Ventimiglia: alla biblioteca Aprosiana presenta il suo ultimo libro uno dei pochi sopravvissuti della Shoah

Presenterà l’evento Alex Cosentino e relatore sarà Elia Marchesi, ad accompagnare ci saranno le note del violino di Marko Kurtinovic.

Giovedì 31 marzo alle ore 17:30 presso la biblioteca Aprosiana della città di confine sarà ospite Gilberto Salmoni, uno dei pochi sopravvissuti alla Shoah internato nel campo di concentramento di Buchenwald all’età di 16 anni con il fratello. Racconterà la terribile esperienza che ha colpito brutalmente la famiglia e presenterà la sua ultima opera: “Buchenwald una storia da scoprire”.

Dietro insistente invito della Fondazione che cura la memoria di quel Lager sono tornato due volte a Buchenwald e nella vicina Weimar, e mi si è destata la curiosità di approfondirne la storia. Occupandomi, negli ultimi quindici anni dell’Associazione Ex Deportati italiani (ANED), visitando altri lager nazisti e chiacchierando con gli ormai pochi sopravvissuti, mi sono reso conto che il campo di Buchenwald, pur avendo non pochi aspetti comuni con gli altri lager, presentava molte particolarità che hanno destato il mio interesse. Questo mi ha incuriosito e mi ha portato ad approfondire. Ne è risultato che, a parte episodi singoli che ci sono stati, la particolarità attraversava tutto il periodo di vita e l’intera storia del lager. Si tratta, appunto, di una storia tutta da scoprire.

Gilberto Salmoni (Genova 1928), laureato in ingegneria e in psicologia, ha lavorato, in momenti successivi, in entrambi i settori. Internato a quindici anni con la famiglia a Fossoli, deportato a Buchenwald col fratello maggiore, è oggi presidente della sezione di Genova dell’ANED (Associazione ex deportati politici e razziali) e svolge attività di testimonianza nelle scuole.

Presenterà l’evento Alex Cosentino e relatore sarà Elia Marchesi, ad accompagnare ci saranno le note del violino di Marko Kurtinovic. “Sono felice di portare avanti questi eventi molto importanti – ha commentato entusiasta Mariateresa Anfossi, Presidente dell’associazione culturale Italia Israele – perché finché ci saranno forme estreme di antisemitismo, xenofobia, omofobia allora la Shoah sarà sempre presente. Non dobbiamo dimenticare mai”.

Lorenzo Ballestra

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