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EVENTI | martedì 01 marzo 2016, 13:37

Una bella serata al Convivio Rossiniano al 'Buca Cena': la cena-spettacolo che dimostra come la cultura sia un valore e possa fare del bene

Sanremonews ha curato la regia della serata al Buca Cena con il gradimento degli ospiti. Alla Lilt di Sanremo l’offerta raccolta grazie ai partecipanti.

Il 29 febbraio era l'anniversario di Rossini e Sanremonews.it ha organizzato una serata speciale, il Convivio Rossiniano, una Cena Concerto dal titolo “In cucina con Rossini”.

64 i partecipanti uniti dall’amore per la musica del grande maestro e dai piatti proprio firmati storicamente da Rossini. La cucina del Buca Cena del Golf di Sanremo ha rispettato le attese con piatti di assoluto livello come i famosi Maccheroncini alla Rossini ed i Turnedos alla Rossini. Claudio Porchia ha presentato l’iniziativa ed un ricordo a Claudia Ferraresi. L’energia di Raffaella Portolese, pianista - Silvana Silbano, mezzosoprano - Evans Tonon, baritono ha contagiato tutti i partecipanti. Musica, canto, storia e buona cucina hanno soddisfatto proprio tutti. Il Convivio Rossiniano era una iniziativa a sostegno della Lega Italiana per la lotta contro i Tumori, sezione provinciale di Sanremo-Imperia, a cui Sanremonews devolverà la raccolta fondi secondo le indicazioni espresse nell’invito.

Durante la serata Sanremo News ha anche ufficializzato il vincitore della sfida Comunikò, il Premio per il Sindaco della Provincia di Imperia che comunica meglio su Facaebook, premio che è andato a Alberto Biancheri sindaco di Sanremo

Nel ricordare Rossini con alcuni appunti storici, proponiamo una ampia gallery fotografica

Gioachino Rossini nacque il 29 febbraio 1792. Questa data particolare ricorre periodicamente nella vita del “Cigno” di Pesaro, che pure scomparve in un anno bisestile (1868). Il “Convivio Rossiniano” nasce con l’intento di unire musica e cucina, espressioni del “Buon e Bello vivere”, nel quale la gioiosa esistenza di Rossini ebbe modo di esprimersi.    

Programma musicale 
“Ai capricci della sorte” dall’opera “L’italiana in Algeri” Duetto  
“Les Amandes” Minuit sonné - Bon soir Madame Pianoforte  
“Largo al factotum” dall’opera “Il Barbiere di Siviglia” Baritono  
“Una voce poco fa” dall’opera “il Barbiere di Siviglia” Mezzosoprano  
“Duetto buffo di due gatti” Duetto    

Interpreti: Raffaella Portolese, pianista - Silvana Silbano, mezzosoprano - Evans Tonon, baritono Direzione artistica di Raffaella Portolese    

Raffaella Portolese, allieva del Maestro Mario Zanfi, si è diplomata con il massimo dei voti al Conservatorio G. Verdi di Torino, vincendo lo stesso anno, per migliore diploma, il Premio Boasso. Ha seguito corsi di Composizione con la guida del Maestro Felice Quaranta. Ha insegnato pianoforte complementare al Conservatorio di Novara. Ha diretto per molti anni il “Centro Studi Musicali Rignon” presso Villa Amoretti di Torino. Direttrice artistica dell’associazione culturale “Poliarte” ha curato nel 1992 la Rassegna “Convivio Rossiniano”, nel ’93 la manifestazione “Azzurre Armonie”, nel ’94 in veste di sceneggiatrice e regista il Musical “La Bella Italia”, creato per l’inaugurazione dell’arena spettacolo del parco “Italia in Miniatura” a Viserba di Rimini. Nel 2002 ideatrice e direttrice del Concorso lirico internazionale “Mario Braggio – Voci nuove nelle Regge.   Rossini, oltre che un grande musicista, fu anche un raffinato buongustaio. Nelle sue biografie spesso gli viene attribuita questa frase: “Non conosco una occupazione migliore del mangiare, cioè, del mangiare veramente. L'appetito è per lo stomaco quello che l'amore è per il cuore. Lo stomaco è il direttore che dirige la grande orchestra delle nostre passioni”. Nella sua corrispondenza poi, si legge: “Dopo il non far nulla, io non conosco occupazione per me più deliziosa del mangiare, mangiare come si deve, intendiamoci.” Da Napoli si faceva portare i maccheroni, da Siviglia i prosciutti, da Gorgonzola il formaggio, da Milano il panettone. I regali da lui più graditi erano le mortadelle, gli insaccati e gli zamponi, ma in particolare, aveva una passione per il tartufo. Antonin Carême, lo chef più famoso del suo secolo, affermava che nessuno al mondo capiva la sua cucina meglio di Rossini, ragione per cui a quest’ultimo egli dedicò molti dei suoi piatti (consomme, maccheroni, insalata, filetto e il conosciutissimo cocktail a base di frullato di fragole e spumante)

Redazione

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