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EVENTI | venerdì 11 marzo 2016, 17:04

Sanremo: i ‘Martedì Letterari’ del 15 marzo, ospitano la 16esima edizione di ‘A Tavola tra Cultura e Storia’

Partecipano Barbara Ronchi della Rocca, Vito, Alessandra Cavalli e Marisa Fagnani e la partecipazione dell’Associazione Ristoranti della Tavolozza e Agivi (Associazione Giovani Produttori Vinicoli Italiani)

'A Tavola tra Cultura e Storia' è un appuntamento annuale, ideato da Claudia Ferraresi e inserito nel calendario de I martedì letterari del Casinò di Sanremo, che da anni presenta pubblicazioni e protagonisti del panorama storico-enogastronomico italiano, dove il territorio trova sempre uno spazio importante.

La manifestazione, tra letteratura, storia del costume e quotidianità, affronta il tema di ciò che troviamo sulla tavola presentando libri, ricerche e scoperte in tema di gastronomia e storia del costume.

Incontri sempre molto interessanti e partecipati, che attraverso racconti e curiosità sfatano luoghi comuni e false credenze popolari in tema di alimentazione.

L’incontro è condotto dalla responsabile dei Martedì Letterari del Casinò, Marzia Taruffi e da Claudio Porchia, giornalista e presidente dell’Associazione “Ristoranti della Tavolozza”.

La  manifestazione, giunta alla XXV edizione, si terrà come sempre presso il Teatro del Casinò il prossimo 15 marzo con inizio alle ore 16.30 ed avrà come protagonisti Stefano Bicocchi in arte Vito e l’esperta di galateo Barbara Ronchi della Rocca. Nel corso dell’incontro inoltre sarà presentata  la nuova guida dei ristoranti della Tavolozza e ci saranno le incursioni comiche dell’attrice Alessandra Cavalli, nei panni di Miss Bonton e gli intermezzi musicali a cura della cantante Marisa Fagnani, sul tema del cibo nelle canzoni.

BARBARA RONCHI DELLA ROCCA, giornalista pubblicista, esperta di Bon Ton, collabora con numerosi settimanali e periodici, con le reti Rai e Mediaset,  con la Televisione della Svizzera Italiana (per cui ha seguito e commentato in diretta, gli avvenimenti legati alle famiglie reali europee, tra cui  le nozze di Carlo d’Inghilterra, quelle di suo figlio William, il funerale di Ranieri di Monaco, e il Giubileo della Regina Elisabetta). Ha partecipato per molti anni a “Alle falde del Kilimangiaro”. E’ consulente di cerimoniale e protocollo di importanti Aziende ed Enti ed è docente  dell’Associazione Nazionale Cerimonieri Enti Pubblici. A Torino collabora con il Dipartimento di Storia dell’Università degli Studi, il Centro Europeo di Studi sulla Storia dell’Alimentazione, la Scuola d’Applicazione dell’Esercito-Istituto di Scienze strategiche, il Centro Congressi dell'Unione Industriale, la Presidenza del Consiglio Regionale,  il Centro Pannunzio e l’Ascom. Tiene corsi di formazione e galateo aziendale presso importanti Aziende italiane. E’ membro Onorario dell’Associazione Italiana Sommeliers, del Club di Papillon, dell’Associazione Italiana Cuochi, dell’Accademia delle Tradizioni Gastronomiche del Piemonte, dell’Associazione Sommeliers del Giappone, dei Disciples d’Auguste Escoffier,  della Confraternita del Gnocco fritto di Modena. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, fra cui a Foligno il premio “I primi d’Italia”, a Torino il Premio di cultura “L’Arcangelo” e il premio “Torino Libera – Valdo Fusi”. E’ autrice di diversi  fortunati (e molto copiati) libri di galateo, che sono fonti riconosciute e consigliate dall’Ufficio del Cerimoniale del Senato della Repubblica.

Note biografiche e scheda di Vito

Stefano Bicocchi in arte Vito si forma alla scuola di Teatro Bologna di Alessandra Galante Garrone; i suoi compagni sono Patrizio Roversi e Siusy Blady; con loro e i gemelli Ruggeri parteciperà, col personaggio Vito che era tutta mimica e senza parola, alla formazione del Gran Pavese varietà, spettacolo cult degli anni ottanta che si teneva al circolo pavese di via del Pratello di Bologna. Stesso gruppo che approda in televisione dove segna la strada ai varietà comici degli anni ottanta con Gran Paese varietà voluto da Gianni Minoli e soprattutto Lupo solitario, Matrioska e Araba fenice con Antonio Ricci e Mediaset che hanno segnato il percorso della comicità televisiva degli anni a venire. Vito da personaggio muto passa negli anni novanta con uno spettacolo fortunato dal titolo Se perdo te alla parola; Attraversa il cinema partendo da Fellini con La voce della luna e poi inizia un sodalizio con Alessandro Benvenuti col quale gira diversi film tra i quali Ivo il Tardivo per il quale viene candidato come miglior attore non protagonista al Ciak d’Oro. Entra anche nella poetica di Luciano Ligabue con un cameo in Radio freccia. Poi è coprotagonista nel film di Claudio Bisio Asini. Di recente è tornato alla tv con un personaggio che gli appartiene in Bulldozer su Rai Due con Enrico Bertolino e Federica Panicucci e ha dato vita ad un progetto con Raisat Gambero Rosso Channel alla passione da sempre della cucina con Invito a cena.

C.S.

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