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EVENTI | venerdì 05 febbraio 2016, 22:55

Sanremo: gran gala 'Collisioni' al Casinò, tra musica e chef stellati Liguria e Piemonte si incontrano a tavola in attesa del Festival 2016

“Questa collaborazione è un po' l'evoluzione del concept di Collisioni – spiega l'organizzatore del Collisioni Festival Filippo Taricco – che viene definito un festival agrirock, che ha l'elemento musicale, letterario, ma anche molto forte quello dell'enogastronomia.

E' iniziata questa sera la maratona verso il Festival 2016 con il gran gala di Collisioni al Roof Garden del Casinò di Sanremo. La prima manifestazione collaterale alla 66^ edizione del Festival della Canzone Italiana che nasce da un'idea di Sanremo On, la rete d'impresa che ha riunito le eccellenze della città con oltre sessanta imprese, e dello staff del Collisioni Festival guidati da Filippo Taricco.

Liguria e Piemonte insieme per condividere le eccellenze enogastronomiche dei rispettivi territori, rilanciando le singole affinità tra due territori così vicini all'insegna delle eccellenze e tipicità dei prodotti locali. Da questo nasce 'Musica in Cucina', la manifestazione organizzata con la collaborazione della Casa da gioco, ma anche di Confcommercio Imperia con il patrocinio delle Regioni Piemonte e Liguria oltre ovviamente al Comune di Sanremo.

Questa serata è un numero zero – spiega il Presidente di Sanremo On Romeo Giacon – appositamente organizzata per iniziare un percorso tra la nostra associazione, la Liguria e il Piemonte, non solo Barolo, con tutte le eccellenze dei suoi territori. Un ideale percorso dal mare verso i monti passando per le colline, ovvero le Langhe, per fini turistici e culturali. Lo scopo è quello di collegare la parte enogastronomica, che poi è cultura, a quella della musica: noi siamo la città del Festival, la trasmissione più vista in Italia. Le Langhe dal canto loro hanno un appeal particolare, i nostri colleghi piemontesi hanno capito l'importanza del loro territorio, hanno saputo valorizzarlo e noi vogliamo sicuramente imparare da loro.”

Intervista Giacon, Taricco, Chialva

Questa collaborazione è un po' l'evoluzione del concept di Collisioni – spiega l'organizzatore del Collisioni Festival Filippo Taricco che viene definito un festival agrirock, che ha l'elemento musicale, letterario, ma anche molto forte quello dell'enogastronomia. Ci interessava un ponte tra i sapori, che in realtà è sempre esistito lungo la via del sale, un modo per rinnovare questa grande tradizione di fratellanza e vicinanza che qui è testimoniato dalla presenza in cucina di uno chef stellato piemontese e uno ligure che ci faranno sentire i sapori di due regioni vicine storicamente, ma anche geograficamente.

Elton John è il superospite di Sanremo e il 15 luglio aprirà il Collisioni 2016, c'è un legame anche musicale tra le due regioni e speriamo che gli scambi possano essere sempre più grandi e più proficui, questo è un inizio e da qui speriamo di far sempre qualcosa di più.”

Intervento Sindaco Alberto Biancheri

Chef d'eccezione delle due realtà territoriali creeranno piatti speciali per gli oltre 150 ospiti, usando esclusivamente prodotti tipici dei territori sia per il cibo che per i vini. In questa ottica importantissima è stata anche la collaborazione dei Consorzi di tutela dei prodotti, delle Enoteche oltre che degli sponsor. Ad accompagnare la serata enogastronomica il Quartetto dell'Orchestra Sinfonica di Sanremo.

Tra i consorzi di tutela dei prodotti, la Compral, Cooperativa Allevatori Cuneo, rappresentata da Roberto Chialva, per gli allevatori del Piemonte, in particolare di razza Chianina.

Liguria e Piemonte sono due regioni molto vicine con prodotti particolari che si abbinano molto bene – spiega Chialva - in Piemonte abbiamo la razza Chianina, la migliore in tutto il mondo, una razza molto importante. 33 anni fa abbiamo istituito una cooperativa che commercializza gli animali di questa razza piemontese, abbiamo 230 soci e cerchiamo di esportare questa carne in tutto il mondo e vediamo che c'è un grande interesse nei suoi confronti. Gli allevatori si impegnano molto per il mantenimento della filiera, il consumatore può mangiarla tranquillamente perché è una razza garantita.”

Simona Della Croce

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