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EVENTI | sabato 27 febbraio 2016, 12:11

Sanremo: al Rotary Club Franco D'Imporzano racconta Antonio Rubino, artista a tutto tondo

Benché gli impegni artistici e lavorativi lo obbligassero lontano dalla Riviera, Rubino tornerà sempre regolarmente a Sanremo dove diresse il Gazzettino della Riviera dei Fiori, divenuto poi il Gazzettone e la Gazzetta di Sanremo.

Troppo poco conosciuto fra i suoi stessi concittadini, Antonio Rubino (Sanremo 1880 – Baiardo 1964) è stato un artista a tutto tondo, dall'ingegno poliedrico e versatile coniugato ad una personalità forte, spesso controcorrente e naturalmente votata alla polemica arguta. Favolista, disegnatore, pittore, decoratore di ambienti, giornalista, poeta, autori di libretti e commedie, musicista: una sterminata produzione artistica riletta attraverso la lezione effervescente di Franco D'Imporzano, che ha impreziosito il suo racconto recitando alcune rime nella quali Rubino preconizzava con straordinaria preveggenza e raffinato umorismo la vita “a velocità supersonica” dell'uomo degli anni duemila.

Dalle strisce del Corriere dei Piccoli (disegni commentati in versi o rime illustrate) alle poesie di Versi e Disegni, dalle illustrazioni del giornale di trincea La Tradotta alle fiabe di Mondo Fanciullo, una sterminata teoria di personaggi nati da una penna tanto prolifica quanto costantemente ispirata da una fantasia inesauribile. All'invenzione letteraria non mancò mai di affiancare l'ironia anche graffiante, come quando alla Mostra d'Arte Decorativa promossa dal nascente movimento futurista, contrappose l'irriverente Mostra d'Arte Deturpativa. Benché gli impegni artistici e lavorativi lo obbligassero lontano dalla Riviera, Rubino tornerà sempre regolarmente a Sanremo dove lascerà ampie tracce della sua opera, e dove, negli anni del secondo dopoguerra diresse il Gazzettino della Riviera dei Fiori, divenuto poi il Gazzettone e la Gazzetta di Sanremo.

Nel corso della serata, la rivisitazione della vita letteraria e teatrale sanremasca negli anni a cavallo del secondo conflitto mondiale, è stata anche occasione per ricordare la figura di Gin De Stefani, indimenticato poeta e commediografo dialettale, per il quale è stata proposta l'intitolazione di una piazza della Pigna, già passata all'attenzione della Giunta comunale nell'ottobre scorso.

 

C.S.

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