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EVENTI | mercoledì 16 marzo 2016, 12:16

Imperia: giovedì alla 'Cumpagnia dell'Urivu' appuntamento con lo scrittore Pier Guido Quartero

Viene presentata, nelle pagine del romanzo "L'oro di Trabarca", una movimentata vicenda famigliare ambientata nella Genova della prima Età moderna.

Domani giovedì 17 marzo alle ore 16.30 nei locali della Sede di Palazzo Guarneri, Via Zara 6 della 'Cumpagnia dell'Urivu', Cristina Viano presenterà Pier Guido Quartero che terrà la conferenza sul tema della tradizione dell'estrazione del corallo in Liguria e gli intrecci con i Doria e la storia locale. "Si consiglia l'utilizzo dei mezzi pubblici e delle navette per raggiungere Palazzo Guarneri al Parasio" - fanno sapere gli organizzatori.

Viene presentata, nelle pagine del romanzo "L'oro di Trabarca", una movimentata vicenda famigliare ambientata nella Genova della prima Età moderna. Racconta lo scrittore Pierguido Quartero:" Si inizia con una breve apparizione di Cristoforo Colombo, per arrivare agli anni di Andrea d’Oria, alla sua triste storia famigliare e al tradimento dei Fieschi e poi si passa oltre, spostando alcuni dei protagonisti nella colonia genovese di Tabarka, il piccolo isolotto di nemmeno un chilometro quadrato di superficie, a poche braccia dalla costa settentrionale della Tunisia."

Continua l'autore Quartero: "Una parte interessante per gli sviluppi del racconto è ambientata proprio a Tabarca, raggiunta dai personaggi-attori  con una nave che aveva lasciato alle spalle il porto di Genova. E’ piacevole la ricostruzione dell’ambiente di quell’isolotto, finito, in pieno Cinquecento, dal controllo spagnolo delle rotte africane nelle mani del d’Oria Padre della Patria, e da questi passato alla famiglia Lomellini per gli aiuti che molti dei suoi rampolli gli avevano fornìto nel corso della sua lunga vita.

L’isolotto, fortificato dai Lomellini, guarnito con qualche cannone e presidiato da un nucleo di armati, alzò la bandiera genovese per due secoli. I Lomellini riuscirono a mantenerne il possesso nonostante la costa tunisina distasse poche centinaia di metri dalle sue rocce avendola trasformata in una base commerciale utile tanto a quella nobile famiglia quanto alle popolazioni berbere della costa".

Sullo sfondo dell’epopea tabarchina, che ufficialmente ha inizio nel 1542 (con il primo insediamento di coloni) e termine nel 1769 (con il riscatto e successiva sistemazione tra Carloforte, Calasetta e Nueva Tabarca degli ultimi coloni rimasti schiavi dei maghrebini), si sviluppa la storia di Giovanni Pittaluga e dei suoi discendenti. Giovanni, coinvolto suo malgrado dai fratellastri nel tentativo di congiura dei Fieschi (1547), fugge a Tabarca con l’aiuto dell’anziano Diego, già marinaio di Colombo, e trova sull’isola l’avventura e l’amore".

C.S.

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