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EVENTI | mercoledì 03 febbraio 2016, 08:01

#Festival2016: anche quest'anno sarà l'amore il 'filo conduttore' dei testi delle canzoni a Sanremo

Irene Fornaciari e Rocco Hunt raccolgono i temi di attualità, rispettivamente l'immigrazione ed il lavoro.

Rocco Hunt

Anche quest’anno è come sempre l’amore il filo conduttore della maggior parte delle canzoni che partecipano al Festival di Sanremo. Con il sentimento a farla da padrone, pochi raccolgono gli spunti dell'attualità.

Lo ha fatto Irene Fornaciari con ‘Blu’, che ricorda la tragedia di Aylan, il bambino diventato il simbolo della tragedia dei migranti, ma anche Rocco Hunt, che ha fatto della denuncia sociale il suo cavallo di battaglia. Dopo ‘Nu juorno Buono’, con ‘Wake up’ parla della crisi del lavoro. Clementino racconta la nostalgia di chi vive lontano da casa mentre Arisa è più spirituale con ‘Guardando il cielo’.

Secondo Annalisa l’amore è ‘spudorato’ ed ‘egoista’ nella sua ‘Il diluvio Universale’, dove c’è anche una parolaccia (puttana). Giovanni Caccamo e Deborah Iurato raccontano un amore pieno di rimorsi in ‘Via da qui’. Lorenzo Fragola lo racconta con la nostalgia per quello che è stato e non sarà mai più. Francesca Michielin è invece all'inizio di un nuovo amore, mentre Patty Pravo si guarda indietro come Enrico Ruggeri. Gli Stadio parlano invece di un amore paterno.

Nella canzone di Noemi, scritta da Marco Masini, viene ritratta la donna attraverso la sua borsa mentre gli Zero Assoluto con ‘Di me e di te’ hanno bisogno di maggiore comunicazione. I Bluvertigo puntano su una semplice, come da titolo mentre Elio e Le Storie riciclano vecchi versi come “sarà capitato anche a voi di avere una canzone in testa”.

Carlo Alessi

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