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EVENTI | venerdì 18 marzo 2016, 13:18

Domenica prossima, 'I Cattivi di Cuore' tornano ad Imperia con il pluripremiato spettacolo 'La Gabbia – figlia di notaio'

L'appuntamento è alle ore 17.30 al Teatro dell'attrito a Borgo Foce

Domenica 20 Marzo 2016, alle ore 17.30, 'I Cattivi di Cuore' tornano ad Imperia con il pluripremiato spettacolo 'La Gabbia – figlia di notaio' al Teatro dell'attrito a Borgo Foce.

"La Gabbia è un dialogo ad altissima tensione, ambientato oggi nel parlatorio di un carcere. E' qui che si consuma - dopo 11 anni di distanza - l'incontro tra una giovane detenuta ex-brigatista e sua madre. Figure opposte, fin troppo. Due mondi separati, alieni, distanti. Pianeti lontani anni luce, fra i quali scorrono fiumi di parole non dette. La gabbia del carcere. La gabbia delle scelte. La gabbia dei ruoli: madre-figlia. La gabbia di frasi troppo strette e di parole che suonano errori. La gabbia di un appuntamento sempre rimandato, sfuggito, evaso. La gabbia ferrea di sbarre reali o immaginarie. Sbarre che incastrano, fuori e dentro.

Un tragico quadro familiare, moderno, vissuto in questa grande gabbia  tetra, grigia che è la vita.

Il parlatorio volutamente cupo, segnato solo da macchie di colore rosso per la madre che ostenta vitalità, importata dall'esterno, dalla famiglia bene a cui appartiene. Per la figlia terrorista si sceglie  invece il grigio che rappresenta il rigore che con tanta forza ha cercato e voluto.

Vittima la madre, vittima la figlia. Si cercano e si respingono nello spasmodico intento di imporre la propria identità macchiata  però da silenzi generazionali, da una visione intellettuale e borghese da un lato, dalla volontà di essere viva, autonoma, senza famiglia, padrona delle proprie azioni estreme dall'altra.

Ogni grande gabbia racchiude tante piccole gabbie. Si prova con tutte le forze a disposizione ad uscirne, ma c'è troppo buio voluto appositamente in scena, che lo impedisce, manca così la fuga.

Ci si muove volutamente con discrezione sul palcoscenico per lasciare posto alla parola. Le protagoniste recitano, come nella vita, la loro parte, quella che si sono scelte per sentirsi meno sole, meno indifese. A tratti si leggono ragioni e torti, crudeltà ed estrema umanità. Chi  è solo e disperato spesso si dimena solo per essere più amato, ma  talvolta  si strappa l'unica possibilità che ci viene data, come alla fine della pièce fa la figlia.

Chi ama raccoglie sempre quello che resta con pazienza e ci riprova, come la madre, fino alla fine".

- Premio per il migliore spettacolo, la migliore regia a Gino Brusco e la migliore interprete femminile a Giorgia Brusco alla XV edizione del Festival Teatro in Sala di Sala Consilina (SA).
- Premio ex aequo quale migliore interprete femminile a Giorgia Brusco e a Chiara Giribaldi alla III edizione del Festival Teatro XS Città di Salerno.
- Premio Stella d’oro quale migliore spettacolo al 15° Festival Nazionale di Allerona (PG).
- Premio ex aequo quale miglior attrice a Giorgia Brusco e a Chiara Giribaldi al XVI Premio Città di San Miniato (PI).

Info e prenotazioni al numero: 329-4955513

C.S.

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