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EVENTI | giovedì 28 gennaio 2016, 09:01

Diano San Pietro: 'Giornata della Memoria 2016', una presenza rumorosa nel 'silenzio dell’assenza'

Il programma prevede il saluto del Prefetto della provincia di Imperia, Dott.ssa Silvana Tizzano, alla presenza del Console Argentino, dei Sindaci e delle autorità e associazioni del Comprensorio.

Sabato prossimo, in occasione del giorno della Memoria, nel Comune di Diano San Pietro verrà intitolata la Piazza antistante l’edificio scolastico ad “Ettore Felice Camerino e Franca Jarach vittime delle dittature nazifasciste e militare argentina 1976-1983”, che erano il nonno e la figlia di Vera Vigevani Jarach Madre de Plaza de Mayo Linea Fundadora.

Vera Vigevani Jarach, rappresentante del movimento “Madres de Plaza de Mayo” già ospite, lo scorso mese di ottobre, dell’incontro promosso dall’Amministrazione Comunale dedicato alla memoria di coloro che furono arrestati, deportati e fatti sparire dal regime militare argentino, sarà presente alla cerimonia. Il programma prevede il saluto del Prefetto della provincia di Imperia, Dott.ssa Silvana Tizzano, alla presenza  del Console Argentino, dei Sindaci e delle autorità e associazioni del Comprensorio. Sarà altresì inaugurato un bassorilievo realizzato e donato dal gruppo di artisti S.A.D.A  e saranno proiettate immagini relative alle mostre fotografiche “ Tragedie della follia umana” e “ausencias argentina”.

La manifestazione si inserisce all’interno della “Rassegna Pillole di Saggezza” e presenta il Comune di Diano San Pietro come “Paese della Testmonianza”, il luogo che volge uno sguardo alla recente storia dell’uomo caratterizzata da élite che hanno soggiogato i popoli e da uomini e donne che hanno sentito la forza interiore di dissentire e denunciare pagando con la vita il proprio coraggio.

Tante le Istituzioni, le Fondazioni ed Associazioni che si sono unite al progetto di questo evento, Diano San Pietro si è visto concedere il Patrocinio dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura e, poiché l’evento risulta in sintonia con i valori espressi dall’UNESCO, si sono affiancati il Ministero della Giustizia, la Regione Liguria, unitamente agli altri 28 patrocini concessi, doveroso ricordare le Madri de Plaza de Mayo Linea Fundadora, la  Fundacion Memoria Historica y Social Argentina e la Fondacion Familiares de Desaparecidos Judios en Argentina, la Comunità ebraica di Genova e le numerose Fondazioni Ebraiche, Partigiane, dei Reduci e dei Civili delle Guerre che hanno risposto da tutta Italia. Nuovamente l’appoggio è stato importante dalle associazioni che si occupano di Diritti Umani, che lottano per la Giustizia e la Verità. Anche la presenza ligure è stata rilevante, a partire dalle Istituzioni legate all’America Latina, agli Enti che testimoniano la Resistenza e le Vittime delle Guerre.

“Il Comune di Diano San Pietro – afferma il Sindaco Claudio Mucilli - ringrazia tutti coloro che si sono resi disponibili affinché questa giornata passi alla Storia, soprattutto per la realtà di un piccolo comune della Liguria ed, in particolar modo, un sentito e doveroso ringraziamento al Ministro, On. Orlando, per la sensibilità con cui ha accolto la nostra manifestazione. Veder realizzato il sogno di avere tra di noi una Madre di Plaza de Mayo si è avverato grazie alla collaborazione con l’Associazione 24 marzo Onlus, la quale si occupa di far conoscere la storia delle Madri, quella dei desaparecidos  e quella dei sopravvissuti che possono raccontare in prima persona l’orrore che è stato. Lottano per una giustizia postuma, ma che giustizia ci sia, non un indulto che legittima chi ha massacrato una gioventù a trincerarsi dietro ad una “Obediencia Debida”. Donne che hanno lottato per conoscere il destino dei loro figli. Le Madri ed i sopravvissuti si sono sostituiti allo Stato nel compito di ricostruzione, custodia e difesa della Memoria. Hanno sempre rifiutato tutte le forme di memoria ufficiale, di memoria senza giustizia e di memoria con impunità legittimate dallo Stato.

Sono ricordi che tuttora bruciano, non si può capire o non si vuole capire come sia stato possibile lo scatenarsi di una tempesta di barbarie politica, razziale ed idealistica che abbia portato ai genocidi, 70 anni fa, 40 anni fa ,oggi .“Gli scopi di vita sono la difesa ottima contro la morte: non solo in Lager:” così scriveva Primo Levi. Noi possiamo solo rispondere: ”Ora e sempre per la testimonianza”.

Gloria Crivelli

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