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EVENTI | venerdì 05 febbraio 2016, 08:01

Dal 10 febbraio sarà disponibile il documentario di Stefano Sarchi “Sanremo 360. Oltre il Festival”

Il documentario vuole proprio rispondere a questa domanda interpellando alcuni dei protagonisti della scena musicale sanremese.

“Sanremo 360. Oltre il Festival”, il documentario sulla scena musicale locale sanremese sarà disponibile su YouTube dal 10 febbraio 2016. La data di pubblicazione non è casuale. Proprio in quei giorni si svolge il 66° Festival della Canzone Italiana, famoso in tutto il mondo e per il quale Sanremo è conosciuta come la città della musica. Ma, negli altri 360 giorni l’anno, Sanremo può realmente considerarsi tale?

Il documentario vuole proprio rispondere a questa domanda interpellando alcuni dei protagonisti della scena musicale sanremese. Coloro che sono cresciuti a Sanremo e che hanno voluto regalarci le loro note e il loro impegno in tutti questi anni. “Sanremo 360” racconterà, quindi, l’altro lato della medaglia; ovvero quello conosciuto dai soli sanremesi e non dal resto d’Italia che conosce la città solo attraverso gli schermi di casa che trasmettono le immagini del Festival e del Teatro Ariston. Il mini documentario, della durata di 20 minuti, è nato da un’idea di Simone Sarchi, giornalista freelance laureato in giornalismo internazionale alla City University London, e con esperienze lavorative in Africa, oltre che locali. È stato prodotto in collaborazione con Davide Avena e Matteo Martini, tra i fondatori della “Sagitta Productions”, neo progetto indipendente locale che ha già all’attivo il corto “PostHumanity”, disponibile su YouTube.

“La sensazione di molti – spiega Simone – è che noi sanremesi subiamo il Festival della Canzone Italiana. È indubbiamente una manifestazione importantissima ed è seguito in tutto il mondo, ma in fin dei conti lascia un po’ da parte le realtà locali. Quello che abbiamo voluto fare, è stato semplicemente raccontare cos’è la musica a Sanremo quando i riflettori dell’Ariston sono spenti". Convivono quindi due realtà musicali nettamente distinte. Quella del Festival, cinque serate all’anno, e quella di tutti i giorni, che incontra spesso difficoltà: pochi locali disposti a far suonare live; poco interesse da parte del pubblico, soprattutto nei riguardi della musica originale; e poche possibilità di coltivare e far uscire la propria arte. 

Solo per citare un paio di esempi lampanti sugli ostacoli che i musicisti sanremesi devono affrontare; Davide Laura, giovane e talentuoso violinista, il 6 gennaio scorso stava regalando le sue note ai passanti, quando è stato fermato dai vigili a seguito delle lamentele di alcuni commercianti di Via Matteotti; nonostante avesse tutti i permessi in regola. 

Mentre a fine gennaio, è stato imposto una riduzione dello stipendio del 20% ai musicisti dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo, una delle più antiche e prestigiose realtà musicali italiane che, dal 2003, partecipa ogni anno al Festival della Canzone Italiana. I sindacati denunciano che “il taglio non ha interessato tutto il personale amministrativo dell'ente” e si domandano sul futuro dell’Orchestra.

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