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CRONACA | lunedì 11 gennaio 2016, 14:10

Ventimiglia: imponente controllo della polizia di frontiera, recuperata refurtiva per migliaia di euro e arrestati 3 stranieri

Senza tregua l’attività del Settore Polizia di Frontiera che ha ulteriormente intensificato le attività operative nelle zone di retro valico anche in occasione delle recenti festività e, soprattutto, in relazione alla delicata situazione connessa alla minaccia terroristica

Senza tregua l’attività del Settore Polizia di Frontiera di Ventimiglia che, calcando le direttive del Direttore interregionale della Polizia di Frontiera per Lombardia – Piemonte – Liguria – Valle d’Aosta - dr. Domenico Savi e potendo inoltre avvalersi del recente rinforzo di uomini provenienti dal Reparto Mobile di Genova e dall’Esercito, ha ulteriormente intensificato le attività operative nelle zone di retro valico anche in occasione delle recenti festività e, soprattutto, in relazione alla delicata situazione connessa alla minaccia terroristica.

“A titolo esemplificativo si precisa nella prima settimana del nuovo anno, sono state messe in campo circa oltre 160 pattuglie, l’equivalente di circa 450 uomini impiegati per mantenere alto il livello dei controlli, in un periodo in cui la frontiera viene attraversata in ambo le direzioni da numerosi turisti ma anche da i soliti migranti intenzionati a raggiungere il Nord Europa e tra i quali, non è escluso, possano celarsi eventuali terroristi. Tali servizi in ambito stradale, autostradale e ferroviario, hanno consentito di controllare più oltre 600 veicoli e di identificare ben 2000 persone. Tratti in arresto tre stranieri, di questi, due in ambito cittadino i quali, in differenti momenti, avevano aggredito delle donne.

Arrestato dal personale del Reparto Mobile di Genova aggregato alla Polizia di Frontiera e coadiuvato da personale di quest’ultimo Ufficio, il cittadino ucraino O. O. di anni 42, pregiudicato per truffa, tentata estorsione e altro, residente a Ventimiglia. Il suddetto personale di Polizia, mentre rientrava dal servizio in frontiera, notava una donna distesa a terra nei pressi di piazza Costituente, precedentemente spinta dallo straniero sopracitato. Immediatamente ricercato, veniva intercettato e fermato dagli Agenti nelle vicinanze, in evidente stato di alterazione da assunzione di bevande alcoliche. Condotto in Ufficio l’uomo, particolarmente aggressivo, minacciava ripetutamente gli Agenti ed opponeva resistenza tentando di fuggire. Veniva dunque tratto in arresto per resistenza, minacce aggravate e lesioni. La giovane ventimigliese, commessa in un esercizio commerciale, era stata probabilmente aggredita per non aver fornito ulteriori alcolici allo straniero palesemente ubriaco. Stante la caduta, la giovane faceva ricorso a cure mediche presso l’ospedale di Bordighera, dichiarate guaribili in circa una settimana.

Il secondo arrestato si tratta di O. N. , trentacinquenne nigeriano regolarmente residente in Italia perché in attesa di riconoscimento dello status di rifugiato, tratto in arresto per rapina ai danni di due donne nigeriane.

Il personale della Polizia di Frontiera in servizio presso gli Uffici del Settore di Ventimiglia udiva delle grida femminili provenire dalla sottostante via Ruffini e dalle finestre dell’ufficio notava l’uomo aggredire due ragazze di colore. Interveniva immediatamente e riusciva a bloccare l’uomo che veniva trovato in possesso di due telefoni cellulari risultati essere di proprietà delle due donne, le quali dichiaravano di essere state aggredite, ovvero strattonate e schiaffeggiate da O.N. per appropriarsi dei loro telefoni cellulari. Entrambe le straniere dichiaravano di aver incontrato quell’uomo il giorno precedente presso il locale Campo della Croce Rossa dove avevano familiarizzato e dove si era presentato con il soprannome di “BIGGY”. Veniva dunque tratto in arresto per rapina.

In frontiera veniva arrestata O. J., sedicente cittadina liberiana di trentasei anni, controllata presso la zona di retro valico di Ponte San Luigi a bordo di un’autovettura proveniente dalla Francia e condotta da un cittadino italiano, priva di documenti, ma da accertamenti risultava colpita da decreto di espulsione e contestuale ordine del Questore di Torino emessi entrambi nel febbraio 2015. Pertanto veniva tratta in arresto per violazione alla Legge sugli stranieri ex art. 13/13° L.286/98 ,per aver fatto rientro sul territorio dello Stato prima che fossero decorsi i termini previsti dalla legge medesima, ovvero senza speciale autorizzazione del Ministero

Sempre in frontiera, nei pressi della barriera autostradale, venivano controllati tre cittadini rumeni M. C. di 31 anni, M. I. di 22 anni e R. G. di 18 anni, tutti già pluripregiudicati per furti, rapine e ricettazione, all’atto del loro ingresso in territorio italiano a bordo di un’autovettura Ford Galaxy, all’interno della quale veniva rinvenuta numerosa merce di varia natura, di ingente valore commerciale e di probabile provenienza furtiva: fotocamere, televisori, telefoni cellulari, tablet, PC, cornici digitali, lettori DVD, trapani, frese, avvitatori elettrici, martelli pneumatici, chiavi cilindriche e a bussola, orologi, gioielli d’oro e d’argento nonché collezione di banconote e di monete d’oro. Veniva altresì rinvenuta sostanza stupefacente di tipo hashish in modica quantità. I primi due risultavano altresì colpiti da decreti di allontanamento dall’Italia per motivi di pubblica sicurezza emessi rispettivamente dai Prefetti di Rovigo e Vicenza.

Per quanto sopra, venivano tutti denunciati in stato di libertà per ricettazione e accompagnati alla locale stazione ferroviaria per essere imbarcati su un treno diretto in Francia. La merce rinvenuta, come pure il veicolo venivano sottoposti a sequestro penale probatorio”.

C.S.

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