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CRONACA | giovedì 21 gennaio 2016, 18:28

Unione Sanremo penalizzata per discriminazione sessuale alla guardalinee: arriva la conferma, è la prima volta in Italia

Per sgombrare il campo da incertezze, abbiamo contattato l'Avvocato Mattia Grassani, massimo esperto a livello nazionale e non solo in tema di diritto sportivo. "Il caso che mi segnalate è davvero interessante e va approfondito - ha commentato Grassani al nostro quotidiano online - ma a quanto mi risulta non era mai stato assunto un simile provvedimento nei confronti di una società italiana".

Paola Selvini, la collaboratrice di linea colpita dagli epiteti di domenica scorsa

L'eco della notizia relativa alla penalizzazione dell'Unione Sanremo a causa dei cori discriminatori rivolti all'assistente arbitrale presente domenica scorsa allo stadio "Comunale" sta travalicando anche i confini regionali. Il motivo è semplice. Il provvedimento intrapreso dal Giudice Sportivo del Comitato Regionale Ligure (l'anticipazione cliccando QUI), Stella Frascà, potrebbe essere il primo il primo a livello nazionale, dopo il punto sottratto ai matuziani nella graduatoria del campionato di Eccellenza.

Il caso è letteralmente esploso questo pomeriggio con il pronunciamento del Giudice Sportivo regionale, che ha tolto un punto in classifica all'Unione Sanremo, per le ingiurie proferite dalla curva dei tifosi biancoazzurri a Paola Selvini (nella foto di Fabio Pavan), collaboratore di linea dell'arbitro del match di domenica scorsa, al Comunale.

Per sgombrare il campo da incertezze, abbiamo contattato l'Avvocato Mattia Grassani, massimo esperto a livello nazionale e non solo in tema di diritto sportivo. "Il caso che mi segnalate è davvero interessante e va approfondito - ha commentato Grassani al nostro quotidiano online - ma a quanto mi risulta non era mai stato assunto un simile provvedimento nei confronti di una società italiana". Il tema della discriminazione torna quindi alla ribalta dopo la lite tra il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, e l'allenatore dell'Inter Roberto Mancini, etichettato con l'epiteto di "frocio" dal collega azzurro.

La Giustizia Sportiva Italiana si trova quindi di fronte a un improvviso ed imprevisto bivio. Per non perdere credibilità gli organi preposti dovranno infatti sanzionare settimana dopo settimana tutti quegli insulti discriminatori che domenicalmente vengono proferiti dentro e fuori al rettangolo di gioco.

Insulti come quello rivolto a Sarri a direttori di gara ed assistenti arbitrali vengono proferiti di continuo dalle frange meno educate delle tifoserie e bisognerà capire se, anche in questo caso, le società pagheranno direttamente con punti di penalizzazione in classifica. Il sistema rischierebbe la paralisi tra ricorsi e contro ricorsi, non solo all'interno dei campionati dilettantistici ma anche a livello nazionale.

Gianlorenzo Tortarolo

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