/ CRONACA

Che tempo fa

Cerca nel web

CRONACA | lunedì 25 gennaio 2016, 10:13

Sanremo: weekend di fuoco per l'inchiesta sui 'furbetti', stasera diretta con 'Quinta colonna' in attesa di nuovi sviluppi

Nel frattempo ci si chiede come andrà avanti sia l’inchiesta che la possibilità di nuovi licenziamenti. Secondo i ben informati ora potrebbe toccare ai dipendenti dell’ufficio Anagrafe di via Martiri, tra i più penalizzati dalle sospensioni e che, dal giorno del blitz della Finanza, propone all’utenza un orario ridotto, proprio a causa del taglio netto dei dipendenti, dovuto all’inchiesta.

E’ stato un weekend in cui l’inchiesta sui cosiddetti ‘furbetti del cartellino’ è tornata prepotentemente in primo piano. Dopo l’anticipazione del nostro giornale di sabato sera, con la firma del Segretario Generale del comune di Sanremo, su altri 4 provvedimenti di licenziamento (in totale ora sono 8), la domenica è vissuta soprattutto sulle interviste e la diretta di Rai Uno da Sanremo, che ha riproposto le immagini ‘simbolo’ dell’inchiesta.

Dall’intervista alla moglie dell’agente Alberto Muraglia, a quella di Alessandro Vellani per arrivare al tentativo di intervista di un altro degli 8 licenziati. Ed oggi in città cresce l’attesa per la trasmissione di Rete 4, ‘Quinta Colonna’, che proporrà un collegamento dal Victory Morgana, con l’intenzione di tornare nuovamente sull’argomento.

Nel frattempo ci si chiede come andrà avanti sia l’inchiesta che la possibilità di nuovi licenziamenti. Secondo i ben informati ora potrebbe toccare ai dipendenti dell’ufficio Anagrafe di via Martiri, tra i più penalizzati dalle sospensioni e che, dal giorno del blitz della Finanza, propone all’utenza un orario ridotto, proprio a causa del taglio netto dei dipendenti, dovuto all’inchiesta. E, mentre il lavoro della Finanza in Comune continua senza sosta (gli agenti delle Fiamme Gialle sono sempre a palazzo Bellevue per scrutare documenti e faldoni), ci si chiede come proseguiranno le decisioni della Commissione del Comune, che ha già licenziato 8 persone.

A rischiare di più, ovviamente sono i 37 dipendenti che hanno ricevuto il 22 ottobre la misura cautelare ai domiciliari ed un po’ meno quelli che hanno ricevuto l’obbligo di firma, ma intanto si parla sempre più spesso della responsabilità dei dirigenti, anche loro ascoltati dal Segretario Concetta Orlando.

Carlo Alessi

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Link Utili|Scrivi al Direttore