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CRONACA | mercoledì 03 febbraio 2016, 20:42

Sanremo: grido d'aiuto del ristorante Urbicia Vivas, intervento del Presidente del CdQ La Pigna

Anna Scaramuzzino: “Mi sento tirata in mezzo e mi dispiace molto che debbano subire un grave danno economico, ma sarebbe ancora più grave, se per tutelare il loro locale, non si tutelasse l’incolumità dei residenti"

Anna Scaramuzzino

Anna Scaramuzzino, Presidente del CdQ La Pigna, risponde al grido d'aiuto del gestore del ristorante Urbicia Vivas.

“Mi sento tirata in mezzo, in quanto siamo stati noi del Comitato La Pigna a risvegliare le silenti coscienze degli addetti ai lavori del Comune di Sanremo per indurli a fare i lavori di restauro conservativo delle Rivolte San Sebastiano, in quanto la situazione è veramente grave, perizie alla mano, discusse durante l’ultima assemblea Pubblica del nostro CDQ presso il FOS e le nostre istanze ed esposti mirati, volti proprio al recupero conservativo e la messa in sicurezza del citato immobile, inoltrati agli Uffici preposti del Comune di Sanremo, non sono rimaste inevase, perchè non si sono potuti di certo esimere dalle loro responsabilità. Di sicuro non si poteva tacere, sapendo quello che potrebbe succedere e questo ci ha destato molta preoccupazione per le sorti dei residenti, qualora ci fosse il paventato crollo, che potrebbe verificarsi in qualsiasi momento, in quanto lo stato dei ’reticoli delle strutture metalliche provvisorie, poste all’esterno dell’edificio, hanno subito ulteriori incrementi con grave rischio di espulsione verso l’esterno, ecc..’ (stralcio di ultima perizia in ordine di tempo dell' ing. Tosti, fatta a seguito di sopralluogo con il dirigente LL.PP il 17/12/2015, a seguito di un nostro ulteriore sollecito in merito). Non sottovalutiamo la responsabilità degli addetti ai lavori.

Vorrei ricordare che lo stato di pericolo dell'immobile, sussisteva già prima del famoso 1 gennaio 2015, giorno d’apertura del Ristorante Urbicia Vivas con la nuova gestione, quindi sarebbe stato doveroso, ai fini della loro stessa tutela informarsi, in quanto l’immobile ‘ingabbiato‘ per la sua messa in sicurezza, sito proprio nei pressi del ristorante, non passa di certo inosservato. Dispiace molto che debbano subire un grave danno economico, ma sarebbe ancora più grave, se per tutelare il loro locale, non si tutelasse l’incolumità dei residenti. Voglio solo ricordare che i Contributi Europei del programma Pigna Mare, vertevano proprio in funzione del recupero conservativo e la messa in sicurezza delle Rivolte San Sebastiano, programma disatteso dalle varie amministrazioni che si sono succedute in questi 15 anni, da quando è stata periziata la precarietà dell’immobile. Nonostante le critiche negative, sono orgogliosa che finalmente la nostra voce fatta di esposti ed istanze sia stata finalmente ascoltata e finalmente si facciano i tanto sospirati lavori di restauro, ridando dignità ad un quartiere vessato dal degrado e dilaniato dal cancro dall'organizzazione criminale dedita allo spaccio che ha sotto schiaffo l'intero quartiere.

Presidente del CdQ La Pigna
Anna Scaramuzzino”.

C.S.

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