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CRONACA | giovedì 21 gennaio 2016, 17:44

Sanremo: è polemica sull'ultimo chiosco rimasto, Menozzi "Il Consiglio di Stato ci ha indicato la strada per la soluzione del problema!"

Intanto emerge un'altra possibilità, quella di spostarlo sotto la scalinata che porta all'istituto 'Colombo' al posto di quello delle chiavi e con il mantenimento del genere merceologico.

Ha generato una forte polemica, l’articolo pubblicato ieri sera dal nostro giornale, in relazione al respingimento del ricorso del Comune di Sanremo al Consiglio di Sanremo, dopo il pronunciamento del Tar sull’unico chiosco rimasto in piazza Eroi nella zona della statua di Siro Carli, dopo quelli demoliti nei mesi scorsi.

La notizia ha provocato la classica serie di commenti sui social network, ai quali ha replicato l’avvocato che ha seguito la pratica, per conto della titolare del chiosco. “Visto che mi hanno tirato in mezzo – ha dichiarato Davide Oddo - vi dico come stanno le cose. I gestori della ‘catapecchia’, che è di proprietà del comune che non ne fa la manutenzione da lustri, sono commercianti in regola che pagano tasse, imposte e ammenicoli vari, come tutti gli altri. Non sono affatto contrari allo spostamento in piazza Muccioli, così come da cittadino non lo sono io, ma il Comune pretende che costruiscano il nuovo chiosco a loro spese (circa 70.000 euro) per poi mandarli via dopo dodici anni ed impadronirsene. Quanti di voi sono in grado, in pochi giorni, di disporre di 70.000 euro? Se il Comune, come detto un tempo, ricostruisse la sua proprietà in piazza Muccioli, i gestori si sposterebbero immediatamente. Il Giudice amministrativo ha punito il comune perchè non ha saputo impostare correttamente la pratica per incompetenza tecnica ed insipienza politica. Io, sia da professionista che da sanremasco, spero che la situazione si risolva con soddisfazione di tutti”.

Ma ora, a margine delle molte risposte verso l’avvocato Davide Oddo e, indirettamente ai gestori del chiosco, abbiamo interpellato l’Assessore matuziano Mauro Menozzi, che fin dall’inizio ha seguito la vicenda, per conto dell’Amministrazione. “Innanzi tutto – dice Menozzi – voglio evidenziare il fatto che sono dispiaciuto, perché sarei stato disponibile ad un incontro per trovare un accordo e per spostare da qualche altra parte il chiosco. Però mi sembra di capire che il Consiglio di Stato, da fatto, ci porta verso la soluzione. In pratica ci viene detto che, presentando il progetto globale di riqualificazione della piazza appena liberata dagli altri chioschi, si potrà far partire l’iter per la demolizione dell’ultimo chiosco. Bene, allora nei prossimi mesi saremo pronti per finanziare il progetto e, entro settembre, i problemi saranno risolti”.

Chiaro e netto l’intervento dell’Assessore mentre, secondo i ben informati emerge anche una possibilità che il gestore del chiosco rimasto non ha preso in considerazione. Ovvero lo spostamento in un altro luogo e non in piazza Muccioli. Dove? Al posto dell’attuale chiosco dove vengono prodotte copie di chiavi e piccole targhette, sotto la scalinata che porta all’Istituto ‘Colombo’. Il chiosco, infatti, starebbe per chiudere e ci sarebbe la possibilità dello spostamento, tra l’altro senza il vincolo di vendita di fiori e piante, come invece è presente in piazza Muccioli. Una nuova possibilità all’orizzonte per trovare un accordo, oppure dopo gli ultimi ‘botta e risposta’ non c’è più nulla da fare? Vedremo nei prossimi giorni se la soluzione verrà trovata diplomaticamente o a colpi di carte bollate.

Carlo Alessi

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