/ CRONACA

Spazio Annunci della tua città

Coldelite 3002 RTX, 12 pozzetti, attrezzature Officine bano, Frigoriferi ISA BT e TN da 700 lt, Montapanna Carpegiani...

fotografica Praktica MTL 5B modello molto vecchio con flash più obbiettivo supplementare e relativa borsa privato...

monolocale ristrutturato nuovo piano terra senza balcone 3 posti letto 350 m dal mare comodo su tutti i servizi 399...

Abito da sposa tessuto originale ARMANI, modello ARMANI, realizzato da Vogue Sposa di Luciana De Stefano. Tessuto seta...

Che tempo fa

Cerca nel web

CRONACA | martedì 16 febbraio 2016, 18:32

Sanremo: due dipendenti licenziati dal Comune tornano in libertà, intanto stanno per partire i ricorsi

Il legale di Spadi e Paternò, farà istanza di impugnazione del licenziamento entro 60 giorni e, successivamente partirà il ricorso al Giudice del Lavoro. Nella sentenza, il Tribunale del Riesame conferma che, nel caso in cui l’impugnazione del licenziamento venisse accolta, è ipotizzabile una dovuta riassunzione da parte del comune.

Due ex dipendenti del Comune di Sanremo, Bruno Spadi e Vincenzo Paternò, rispettivamente dell’ufficio Anagrafe ed operaio specializzato, hanno ottenuto dal tribunale del Riesame di Genova , la rimozione della misura cautelare interdittiva, disposta dsal Gip del Tribunale di Imperia, il 13 gennaio scorso. Per il primo si trattava dell’obbligo di firma e, per il secondo, degli arresti domiciliari.

I due, difesi dall’avvocato Alberto Pezzini di Sanremo, hanno ottenuto il provvedimento dopo il licenziamento messo in atto dal Comune di Sanremo. Rientrano infatti nei 31 licenziati dalla Commissione di palazzo Bellevue, presieduta dal Segretario Generale, Concetta Orlando. Nella sentenza, il tribunale del Riesame evidenzia come il licenziamento dei due dipendenti comunali, abbia comportato una oggettiva modifica della situazione cautelare preesistente.

La attuale cessazione del rapporto di impiego, configura una situazione nuova, in cui l’indagato non ha più funzione di dipendente comunale, che costituiva un presupposto essenziale per la prosecuzione di condotte illecite nell’ambito del pubblico servizio. Ora il legale di Spadi e Paternò, farà istanza di impugnazione del licenziamento entro 60 giorni e, successivamente partirà il ricorso al Giudice del Lavoro. Nella sentenza, il Tribunale del Riesame conferma che, nel caso in cui l’impugnazione del licenziamento venisse accolta, è ipotizzabile una dovuta riassunzione da parte del comune.

Ed ora, quali scenari si potranno configurare sia per i due ex dipendenti in questione e per gli altri 29 già licenziati ma anche per eventuali dipendenti che ancora devono essere valutati dalla Commissione? Difficile al momento a dirsi, visto che molto dipenderà dalla decisione del Giudice del Lavoro, ma è chiaro che se esistessero errori procedurali sul licenziamento, oltre alla riammissione al proprio posto di lavoro, i legali dei dipendenti non esiterebbero a chiedere i danni a palazzo Bellevue.

Carlo Alessi

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore