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CRONACA | mercoledì 09 marzo 2016, 16:08

Quest'estate nuova ondata di migranti a Ventimiglia? Il Vescovo Suetta "L'Europa deve essere vicina alle nazioni in prima linea!"

"E’ chiaro che l’Italia, ma anche la Grecia da soli non possono dare tutte le risposte che i migranti attendono. Pertanto è necessario un coordinamento europeo, sia sulle risorse economiche ma anche in tema di sicurezza. Per dare risposte ‘vere’ in termini di accoglienza”.

Il Vescovo della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo, Mons. Antonio Suetta, è preoccupato per l’arrivo dell’estate e per la possibile nuova emergenza migranti che la nostra provincia potrebbe vivere, soprattutto al confine italo-francese, come accaduto lo scorso anno.

La preoccupazione maggiore arriva in relazione alla chiusura della frontiere, attuata già lo scorso anno dalla Francia, ed amplificata da quella di molti paesi dell’Est europeo, ultima ieri la Slovenia. Ed il Vescovo non ha mancato di lanciare una stoccata all’Europa: “Questo è un problema piuttosto complesso. Credo che, semplicemente il termine ‘chiusura’, indica totale negatività ed indifferenza ma anche inadeguatezza a leggere ed affrontare il fenomeno. Credo che l’Europa debba essere unita in questo, nel gestire in modo corretto e collaborativo, questa emergenza dando supporto ai paesi come il nostro che sono la ‘prima porta’ del fenomeno e che hanno fatto molto per questo. L’Italia è in prima linea non solo sui ‘numeri’ ma anche per la qualità del servizio. E’ chiaro che l’Italia, ma anche la Grecia da soli non possono dare tutte le risposte che i migranti attendono. Pertanto è necessario un coordinamento europeo, sia sulle risorse economiche ma anche in tema di sicurezza. Per dare risposte ‘vere’ in termini di accoglienza”.

Il Vescovo ha evidenziato la preoccupazione, che lui stesso ha esternato nel corso di un incontro avuto nei giorni scorsi con il Prefetto: “C’è preoccupazione per una eventuale nuova emergenza, che potrebbe arrivare sul nostro territorio. Recentemente ho incontrato il Prefetto per prepararci a questo, in particolare nella città di Ventimiglia che, dal punto di vista strutturale e di esperienza ha qualcosa in più. Anche come Diocesi e Caritas vorremmo concorrere a preparare il più possibile situazioni, luoghi e persone, per fronteggiare l’accoglienza se ce ne fosse bisogno”.

Carlo Alessi

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