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CRONACA | martedì 01 marzo 2016, 07:51

Pesca a strascico in Liguria: giro d'affari che non supera i 12 milioni, intanto il Ministero lavora ad una soluzione

Dal 2022 i pescherecci dell'Unione Europea potranno operare in tutte le acque dei paesi comunitari, ma il Ministero sta lavorando per trovare una soluzione tra il 2016 ed il 2022.

E’ decisamente inferiore, a quanto evidenziato nel servizio de ‘La Gabbia’ su La7 e pubblicato ieri dal nostro giornale, il giro d’affari relativo alla pesca ‘a strascico’ nell’estremo ponente ligure. Una pratica al centro delle polemiche negli ultimi due mesi, dopo l’intervento della Guardia Costiera francese ai danni del peschereccio ‘Mina’, nella zona della ‘Fossa del Cimitero’, particolarmente pescosa per il gambero rosso di Sanremo.

Il Ministero competente, infatti, evidenzia come l’intero comparto della pesca a strascico non supera i 12 milioni l’anno e, quindi, la sola pratica della pesca al gambero rosso è inferiore. Il problema della cattura del prelibato e ricercato gambero, però, rimane. Questo perché i comandanti dei pescherecci di stanza nel ponente ligure non si sono più avvicinati alla ‘Fossa del Cimitero’, per il timore di fare la fine del ‘Mina’, il cui comandante è rimasto bloccato a Nizza per alcuni giorni ed è riuscito a rientrare a casa, dopo il pagamento di una cauzione da 8.300 euro. I pescatori hanno più volte evidenziato che la ‘cessione’ del lembo di mare al confine tra Italia e Francia sarebbe deleterio per l’economia della pesca nel ponente ligure.

Ma, intanto il Ministero degli Esteri sta procedendo a ulteriori accertamenti sul caso della definizione dei confini marittimi, prevista dalla convenzione internazionale UNCLOS del 1982. Rimane il fato che, dal 2022 i pescherecci dell’Unione Europea potranno pescare in tutte le acque marittime dei Paesi comunitari, ferme restando le zone salvaguardate dai diversi Paesi per ragioni di tipo naturalistico, biologico o economico. Intanto, come confermato nei giorni scorsi dalla Senatrice bordigotta Donatella Albano, il Ministero italiano è al lavoro in questi giorni, per trovare una soluzione alla pesca sui confini per i prossimi 6 anni, in attesa del 2022.

Carlo Alessi

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