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CRONACA | martedì 19 gennaio 2016, 14:00

Nizza: caso del peschereccio 'Mina', l'assegno non va bene, oggi Lobasso ha fatto il bonifico. Domani il rientro a Sanremo?

In questi giorni, dopo l'accaduto inoltre si sono inaspriti i toni tra Francia e Italia, in quanto i due Paesi non concordano sulla posizione del confine, alla base proprio del fermo.

Ciro Lobasso

Dopo il rifiuto della magistratura francese del pagamento attraverso un assegno circolare, della cauzione da 8.300 euro, questa mattina il comandante del peschereccio di Sanremo ‘Mina’, Ciro Lobasso, ha eseguito un bonifico sul conto dell’avvocato francese che ne cura la difesa (insieme a quello italiano, Luca Ritzu), in modo che lo Stato transalpino possa eseguire la verifica.

In questo modo, entro 24 ore Lobasso e l’equipaggio potranno rientrare in Italia a bordo del natante, sottoposto a fermo nel porto di Nizza. Ieri pomeriggio sembrava imminente il ‘rilascio’ dell’imbarcazione da parte delle autorità francesi, visto il pagamento della cauzione. Ma il no all’assegno, oggi il pagamento è stato eseguito con il bonifico ed i tempi tecnici rimandano a domani la partenza del peschereccio verso il porto di Sanremo.

In questi giorni, dopo l'accaduto inoltre si sono inaspriti i toni tra Francia e Italia, in quanto i due Paesi non concordano sulla posizione del confine, alla base proprio del fermo. Ieri pomeriggio l’Ammiraglio Giovanni Pettorino ha confermato che, secondo i tracciati in possesso della Guardia Costiera italiana, il peschereccio sanremese stava pescando nelle acque del nostro paese.

Carlo Alessi

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