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CRONACA | giovedì 23 febbraio 2012, 18:57

Naufragio Costa Concordia: un altro nome 'imperiese' tra gli indagati

Si tratta di Andrea Bongiovanni, all'ufficiale viene contestato di aver detto alla capitaneria di porto che a bordo della nave c'era solo un blackout.

Spunta un altro nome della provincia di Imperia nel registro degli indagati per la tragedia della Costa Concordia, naufragata all'isola del Giglio lo scorso 13 gennaio. Si tratta dell'ufficiale Andrea Bongiovanni, originario di Sanremo, domiciliato a Pompeiana. Il suo nome è stato fatto dalla procura di Grosseto nella seconda tranche di nominativi dove era già stato fatto il nome del comandante in seconda di Ventimiglia Roberto Bosio.

Per entrambi l'ipotesi di reato prospettata dalla procura che sta indagando sull'accaduto è di false comunicazione all'autorità marittima ed omicidio colposo. Nella fattispecie odierna, per quanto concerne anche Bongiovanni, gli viene contestato di aver detto alla Capitaneria di Porto che il problema era derivato da un blackout a bordo della nave.

I nomi di Bosio e Bongiovanni si aggiungono a quelli del comandante Francesco Schettino e del suo vice Ciro Ambrosio, indagati in prima battuta, mentre i due imperiesi sono stati 'convocati' in un secondo momento insieme anche a Silvia Coronica, Salvatore Ursino, Manfred Ursprunger, Roberto Ferrarini, Paolo Parodi.

Bosio non era presente nei momenti della manovra 'dell'inchino' ma arrivò in un secondo momento a danno avvenuto, invece Bongiovanni non avrebbe fornito i dettagli necessari all'autorità marittima sulla segnalazione della gravità di quanto era successo a bordo. Da quel 13 gennaio e con l'ultimo ritrovamento di ieri, ad oggi I morti accertati salgono così a 25, mentre dovrebbero essere 14 le persone ufficialmente disperse.

Stefano Michero

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