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CRONACA | giovedì 14 gennaio 2016, 16:54

L'associazione di pescatori Anapi conferma "Il peschereccio 'Mina' ha pescato in Italia ed è solo transitato in Francia'

"I pescherecci hanno l'apparecchio 'Blue Box' che serve per verificare i tracciati di pesca e il sistema Ais – spiega Alessandro Cappelli dell'Anapi -. E' facile capire come il traino sia finito in acque italiane per via della velocità di appena due o tre nodi del peschereccio, poi nella fase di salpata, che dura oltre un'ora, la velocità aumenta e si potrebbe anche sconfinare ma questo è transito e non pesca".

Ha pescato in Italia, completando la traina della rete in acque territoriali, poi e' 'transitato' in acque francesi nella fase di salpata, senza violare leggi. Lo afferma l'associazione di pescatori Anapi riguardo al peschereccio ‘Mina’ di Sanremo, sequestrato dalle autorità francesi in acque di confine.

"I pescherecci hanno l'apparecchio 'Blue Box' che serve per verificare i tracciati di pesca e il sistema Ais – spiega Alessandro Cappelli dell'Anapi -. E' facile capire come il traino sia finito in acque italiane per via della velocità di appena due o tre nodi del peschereccio, poi nella fase di salpata, che dura oltre un'ora, la velocità aumenta e si potrebbe anche sconfinare ma questo è transito e non pesca. Ripeto in tutte le sedi cercheremo di contestare metodi pirateschi nella comunità europea".

Fin da ieri sera, attraverso vhs o cellulari, la notizia del sequestro del peschereccio ‘Mina’ di Sanremo da parte della gendarmeria francese ha fatto il giro della flotta ligure da pesca, da ponente a levante. "Al di là della solidarietà – dice Alessandro Cappelli, consigliere nazionale Anapai Pesca e comandante di un peschereccio a strascico di Sestri Levante – il caso del ‘Mina’ è da segnare nei sequestri di mezzi e persone. Il primo racconto fornito da altri pescatori che si trovavano in zona impegnati nella pesca del gambero rosso in fondale di 500 metri - dice Cappelli - parla di apparati radio staccati e cellulari dell'equipaggio sequestrati senza possibilità neppure di avvisare le famiglie, preoccupate anche per le difficili condizioni del mare".

Intanto il comandante Ciro Lobasso e l'equipaggio stanno rientrando in Italia, anche se domani torneranno a Nizza per verificare le condizioni per il recupero del peschereccio.

Redazione

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